Egitto: giornalista condannato per querela del leader dell’opposizione Ayman Nour e di sua moglie

Un giornalista di un piccolo quotidiano è stato condannato ieri in Egitto a un anno di lavori forzati e una multa, per aver leso l’immagine del leader dell’opposizione Ayman Nour e di sua moglie Gamila Ismail


da Franco Abruzzo.it

Il Cairo, 11 marzo 2008 – Il leader del partito liberale Ghad (Domani), in carcere dal gennaio 2005 con l’accusa di falsificazione delle firme per la registrazione del suo partito, aveva querelato Taher Mahmud Taher per diffamazione, dopo che il suo giornale Sawt Bulaq (Voce del Bulaq) aveva accusato Nour di corruzione e di avere frequentato prostitute. Nour, un avvocato di 44 anni, nel 2005 era candidato contro il presidente Hosni Mubarak, che vinse le elezioni con quasi il 90 per cento dei voti. “Mio marito è stato dipinto come un mitomane, un corrotto e un frequentatore di attrici e prostitute. Mentre io stessa sarei stata una prostituta, una ex danzatrice del ventre e una frequentatrice, in senso sessuale, di politici e uomini d’affari, al fine di procurare favori a mio marito e al suo partito”, ha detto all’ANSA Gamila Ismail, che a differenza di Nour intende andare avanti con il processo contro Taher. Nour ha fatto sapere che vuole ritirare la querela perché contrario al carcere per i giornalisti. Per Gamila Ismail, Taher non è un vero giornalista, ma soltanto un uomo al soldo del Partito nazional democratico (Pnd, di Mubarak). “Farò appello al Tribunale Civile – ha detto Ismail – perché è inammissibile per una donna subire delle calunnie simili che tra l’altro compromettono anche i miei figli”. (ANSA)

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