Elezioni amministrative 2009. La Delibera n. 59/09/CSP disciplina, tra l’altro, la par condicio nei programmi di comunicazione politica

Nuova delibera dell’Agcom in materia di par condicio. Come già per le elezioni europee del prossimo giugno e per le elezioni amministrative che si terranno nelle province di Trento e Bolzano il 3 maggio, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha, con apposito provvedimento di cui alla Delibera n. 59/09/CSP, dato attuazione anche alla disciplina relativa alla par condicio in occasione delle campagne per le elezioni provinciali e comunali che si terranno il 6 e 7 giugno 2009. Analogamente ai precedenti provvedimenti in materia, tale Delibera, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, detta regole sulla parità di accesso ai mezzi di informazione, disciplinando la trasmissione dei programmi di comunicazione politica, dei programmi di informazione, dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito e a pagamento, nonché la pubblicazione dei messaggi elettorali su periodici e quotidiani e la diffusione di sondaggi politici ed elettorali. Con riguardo alle scadenze in essa previste, è fissato al quinto giorno successivo alla data di entrata in vigore della medesima Delibera il termine entro il quale dovranno essere svolti dalle emittenti radiotelevisive gli adempimenti per poter diffondere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito, mentre gli editori di periodici e quotidiani avranno tempo sino al quinto giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento per pubblicare il comunicato preventivo inerente l’intenzione di offrire spazi per i messaggi politici elettorali. Soffermando l’attenzione sui programmi di comunicazione politica, la Delibera in argomento definisce, innanzitutto, le modalità di ripartizione degli spazi tra i soggetti politici, distinguendo tra il periodo che va dalla data di convocazione dei comizi elettorali alla data di presentazione delle candidature, ed il periodo successivo che va sino alla chiusura della campagna elettorale, prevista il 5 giugno. Il provvedimento, inoltre, individua le procedure che le emittenti nazionali e locali devono seguire per la realizzazione di queste trasmissioni, nell’ambito delle quali l’art. 4 della Legge n. 28/2000 fa rientrare programmi quali “tribune politiche, i dibattiti, le tavole rotonde, presentazione in contraddittorio di candidati e di programmi politici, interviste e ogni altra forma che consenta il confronto tra le posizioni politiche e i candidati in competizione”. E’ interessante richiamare, a riguardo, la definizione che di tali trasmissioni dà l’art. 2, c. 1, lettera c), del Codice di autoregolamentazione di cui al Decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, secondo cui programma di comunicazione politica è quello “in cui assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche manifestate attraverso tipologie di programmazione che comunque consentano un confronto dialettico tra più opinioni, anche se conseguito nel corso di più trasmissioni”. Come precisato dal predetto Codice di autoregolamentazione dettato per le emittenti locali, così come stabilito dalla Delibera n. 59/09/CSP, in questi programmi la parità di trattamento tra i competitori può essere assicurata non solo nell’ambito della medesima trasmissione, ma anche durante l’intero ciclo del programma. Ciò purché ad ognuno dei soggetti politici chiamati a parteciparvi siano garantite le medesime opportunità anche con riferimento alle fasce orarie ed al tempo di trasmissione. Su questa linea si pone la previsione secondo cui “L’eventuale assenza di un soggetto politico non pregiudica l’intervento nelle trasmissioni degli altri soggetti, anche nella medesima trasmissione, ma non determina un aumento del tempo ad essi spettante (…). In tali casi e comunque obbligatorio che, nel corso della trasmissione, sia fatta esplicita menzione delle assenze. Il provvedimento in argomento prevede, poi, per le emittenti nazionali e locali regole analoghe in merito alla collocazione di questi programmi nel palinsesto, precisando che essi debbano essere posizionati in appositi contenitori con cicli a cadenza quindicinale, all’interno della fascia oraria fissata tra le ore 7:00 e le ore 24:00 per le emittenti televisive e tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo per le emittenti radiofoniche. Vige l’obbligo di comunicare all’Agcom (le emittenti nazionali) e ai Co.Re.Com. o Co.Re.Rat. (le emittenti locali) i calendari di queste trasmissioni, nonché eventuali variazioni apportate ai medesimi calendari. (D.A. per NL)
printfriendly pdf button - Elezioni amministrative 2009. La Delibera n. 59/09/CSP disciplina, tra l’altro, la par condicio nei programmi di comunicazione politica