Facebook vuole Twitter. Biz Stone, per una volta, non “cinguetta”

Il popolare social network di Zuckenberg conferma il suo tentativo di espansione nel web 2.0. Twitter sarà la prima preda, ma il titolare Stone non si pronuncia.
 

Giovani che fanno i grandi. Questo è il modo più semplice per rappresentare la recenti dichiarazioni racimolate sul web e ufficializzate dal Financial Times. Ragazzini con la passione per l’informatica che trovandosi nel posto giusto (la Silicon Valley), al momento giusto (gli anni ’90), hanno fatto della propria esperienza un modo per creare nuovi segmenti per il mercato “liquido” online. E in questo ambito particolare, trattasi naturalmente del web 2.0, sono proprio i social network il motore principale. Portali capaci di generare un circolo di informazione tanto vasta da divenire obbligatoriamente interessanti per chiunque abbia intenzione (e sono in tanti) di conquistare la rete. Ci sta provando Facebook, il cui titolare, Mark Zuckenberg, sembra avere le prime mire conquistatrici e si rivolge a Twitter (il “cinguettatore” del web per eccellenza) per soddisfare la propria fame di social network. Già proprietario della più popolare e nota community al mondo, Facebook, Zuckernberg fa lo “squalo” di turno, cercando di agglomerare pezzi di web e attaccarli al proprio innovativo prodotto. Se già il 5% del capitale è stato acquisito l’anno scorso da Microsoft, la Sandberg – direttrice generale di Facebook – sembra desiderare molto di più, tanto da espandere i propri intenti a macchia d’olio in tutta la California. Questa volta l’interesse si sposta su Twitter, golosa meta da 5 milioni di utenti e un valore stimato intorno al mezzo miliardo di dollari (sebbene i ricavi tendano a zero). Il suo proprietario, Biz Stone, rimane per ora in disparte, specificando che preferirebbe che Twitter rimanesse una società indipendente. Ma il “no” definitivo a Facebook naturalmente non è arrivato. Forse Stone vuole tirare la corda in cerca di offerte migliori. Ma le recenti dimissioni di Jerry Yang, a seguito della rocambolesca avventura Microsoft-Yahoo, dovrebbero fare da monito per consentire a Stone di fare la sua scelta rapidamente. (Marco Menoncello per NL)
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