File sharing: Altroconsumo deposita secondo maxireclamo al Garante della privacy

Altroconsumo ha depositato al Garante della Privacy il secondo maxireclamo contro Peppermint Jam Records GmbH e Logistep AG per accertare l’illegalità del trattamento dei dati personali nei confronti di 73 consumatori


da Altroconsumo.it

Considerando il primo reclamo presentato alla fine del giugno scorso, sono in tutto 88 i consumatori tutelati gratuitamente da noi nella vicenda che che vede protagonista la società discografica Peppermint, che nelle scorse settimane ha fatto pervenire una “intimidatoria” missiva nei confronti di alcuni utenti della rete, accusandoli di aver scaricato e messo in condivisione (attraverso una piattaforma di Peer2Peer) alcuni file coperti da diritto d’autore.
Ad oggi sono circa 300 i consumatori che si sono rivolti ad Altroconsumo, denunciando di aver ricevuto da uno studio legale di Bolzano, Mahlknecht & Rottensteiner, una lettera di richiesta di risarcimento.

La vicenda risale a metà giugno 2007, quando la prima ondata di ingiunzioni – immotivate e dai toni minatori – arrivò all’indirizzo fisico di oltre 3000 consumatori, individuati grazie alla Logistep AG, società svizzera incaricata di individuare gli indirizzi IP (il numero che contraddistingue ogni pc in Rete) attraverso un software d’intercettazione, non conforme alla normativa Ue sulla privacy.

A nostro avviso non c’è coincidenza tra indirizzo IP, titolare dell’utenza telefonica e il presunto pirata, dunque la richiesta dei legali di Bolzano è priva di fondamento.
Prova ne siano alcuni casi segnalati ad Altroconsumo: l’ingiunzione giunta ad un consumatore ottuagenario, defunto, della provincia di Torino, o quella giunta a un utente non vedente, che per sua stessa dichiarazione non ha mai navigato in Rete….

Qualche giorno fa il Tribunale di Roma (Sezione IX civile, specializzata in materia di proprietà industriale e intellettuale) aveva accolto le istanze proposte dall’Autorità Garante per la protezione dei dati personali nel procedimento promosso dalla Peppermint e dalla Techland contro la Wind, con la quali chiedevano di ottenere i nomi di numerosi utenti di reti p2p. L’ordinanza del Dr. Costa del Tribunale di Roma conferma, senza ombra di dubbio, che la Logistep (la società svizzera incaricata di raccogliere i dati) ha trattato illecitamente i dati di migliaia di utenti.

A fronte del trattamento illecito dei dati personali svolto dalla Peppermint, imposteremo un’azione risarcitoria contro la casa discografica. I consumatori possono continuare a segnalare la propria storia a peppermint@altroconsumo.it.

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