FM eXtra: cresce l’interesse di editori ed operatori

Questo periodico continua a ricevere richieste informative a riguardo della nuova tecnologia che veicola sulle frequenze FM due programmi digitali stereofonici senza incidere sulla qualità e la portata delle attuali trasmissioni analogiche


Dopo la comunicazione dell’avvio della sperimentazione con la tecnologia FM eXtra in Italia, data in anteprima assoluta da questo periodico ed oggetto di ripetuti approfondimenti, l’interesse degli operatori non sopisce.
Effettivamente Fm eXtra è, allo stato, l’unica tecnologia per la migrazione non traumatica delle trasmissioni radiofoniche da analogico a digitale (in symulcasting, cioè senza intaccare il prodotto analogico e senza installare nuovi impianti) adatta al mercato italiano, dove gli ingenti investimenti effettuati per consolidare la consistenza impiantistica delle emittenti nazionali è stato (ed è) il vero ostacolo all’affermazione di tecnologie alternative (in primis, l’agonizzante T-DAB, che annaspa dalla seconda metà degli anni ’80).
Accertato che la tecnologia IBOC (statunitense come Fm eXtra) non è, al momento, importabile nel nostro paese per la nota congestione dell’etere (IBOC impone una spaziatura tra emissioni adiacenti non compatibile con l’assetto radioelettrico in FM italiano), Digital Radio Express (il costruttore americano che ha brevettato il sistema) ha proposto il proprio standard che, dopo una puntuale analisi da parte dell’esclusivista prescelto (ADVEN di Verbania), è stato testato on-air sulla frequenza 103,400 MHz da Campo dei Fiori (Va) di Otto FM. La prova ha dato risultati molto soddisfacenti, accertanto che la tecnica Fm eXtra è pienamente compatibile con il particolare equilibrio radioelettrico italiano, veicola senza problemi due prodotti numerici stereofonici in contemporanea all’attuale analogico senza reciproche interferenze o sacrifici qualitativi ed è un investimento trnquillamente sostenibile anche da parte delle piccole emittenti (è un sistema di codifica che non impone la sostituzione dei trasmettitori). Il rischio maggiore, cioè quello di provocare interferenze ai segnali adiacenti, è risultato – a detta dei tecnici che l’hanno verificato – inconsistente, dato che gli effetti interferenziali sono irrilevanti.
Intanto, si pensa ai ricevitori: Energy Onix (NY, USA), propone già un modello casalingo dalle caratteristiche interessanti.
A quanto noto, la rivoluzionaria tecnologia sta interessando anche altri paesi europei che hanno abbandonato o si stanno disimpegnando da sperimentazioni digitali alternative (DAB-T, ovviamente, in testa).
Fm eXtra è nel frattempo approdata su Wikipedia, che l’ha catalogata.

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