Giornalismo, caso Yara: Garante privacy, basta accanimento informativo

Il Garante per la privacy ha per l’ennesima volta riscontrato la tendenza di numerose testate giornalistiche a diffondere informazioni e particolari – anche di natura sensibile e addirittura genetica – inerenti soggetti interessati soltanto indirettamente e marginalmente da vicende giudiziarie che hanno avuto una notevole eco nell’opinione pubblica.

L’Autorità ritiene "assolutamente necessario richiamare tutti i mezzi di informazione al massimo rispetto del principio di essenzialità della notizia pubblicata – uno dei cardini del Codice della privacy e dello stesso Codice deontologico dei giornalisti – che comporta un’attenta, accurata e seria verifica preventiva riguardo alla reale indispensabilità della diffusione di dati personali relativi a soggetti coinvolti solo in via mediata dalle vicende di cronaca. Neppure il rilevante interesse pubblico legittima l’accanimento informativo intorno agli aspetti più intimi della persona tale da determinare irreparabili danni nella vita familiare e di relazione". (E.G. per NL)
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