Giornalismo. XIX congresso nazionale UCI premia Wikileaks e i cronisti che si sono distinti in Italia

Wikileaks, il sito di informazione che negli ultimi anni si è distinto per la pubblicazione di documenti coperti da segreto e dossier scomodi sarà premiato in occasione del XIX congresso nazionale dell’Unione cronisti italiani, che si terrà dal 24 al 26 marzo al Palace Hotel di Viareggio.

I giornalisti Anna Buttazzoni, del Messaggero Veneto, e Marco Giovannelli, del Messaggero.it, sono invece i vincitori del ‘Premio Cronista 2011 – Piero Passetti’, in seguito alla decisione all’unanimità della Giuria, che ha esaminato le oltre 70 candidature dei cronisti della carta stampata, dell’informazione radio-teletrasmessa e dei nuovi media giunte da tutta Italia. “Buttazzoni – spiega una nota dell’Unione nazionale cronisti italiani – è stata premiata per i servizi sugli abusi nell’utilizzazione dell’auto blu di servizio da parte del Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia, Giulia Edouard Ballaman. Dopo un tentativo di negare l’evidenza, documentata dagli articoli del Messaggero Veneto, Ballaman si è dovuto dimettere. Giovannelli ha raccontato la storia della signora Ginetta, 91 anni, sotto sfratto. Il giorno in cui la signora viene ricoverata in ospedale, l’ufficiale giudiziario si introduce nell’appartamento e cambia la serratura. I servizi del Messaggero.it inducono il comune a fornire alla signora un nuovo alloggio”. Il Premio Vita da Cronista andrà a Mario Sarzanini, punto di riferimento per decenni di tutti i cronisti romani e italiani per la cronaca giudiziaria passata dalla capitale (per l’Ansa ha fornito a tutti informazioni fondamentali alla comprensione di scandali e processi che hanno riguardato personaggi noti e meno). Il Premio Città di Viareggio sarà assegnato ad Alberto Negri (Il Sole 24ore) e a Fiorenza Sarzanini (Corriere della Sera). Il Premio Provincia di Lucca, sarà tributato a Mary Liguori, giovane giornalista de Il Mattino di Napoli, protagonista di uno dei più sconcertanti casi di cronaca dell’ultimo anno: la cronista precaria ha infatti scoperto, arrivando sul luogo di un agguato di camorra, che una delle vittime era il padre meccanico, trucidato mentre cambiava l’olio a un motorino, dai killer in cerca di un’altra persona da assassinare. Con grande coraggio Mary Liguori ha affrontato la tragedia da giornalista e da figlia, offrendo un esempio di deontologia e professionalità. (R.R. per NL)
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