Il 10 settembre scade il bando del concorso giornalistico “Premio Claudio Accardi”

Il Premio Claudio Accardi, costituito per sostenere i giovani che raccontano e aiutano a capire le dinamiche belliche, le scelte politiche dei soggetti coinvolti e le conseguenze delle guerre sulle società civili, ha cadenza annuale


da Franco Abruzzo.it

Roma, 31 maggio 2008. Il 10 settembre 2008 scade il bando del concorso giornalistico indetto dalla Associazione Premio Claudio Accardi. Il Premio Claudio Accardi, costituito per sostenere i giovani che raccontano e aiutano a capire le dinamiche belliche, le scelte politiche dei soggetti coinvolti e le conseguenze delle guerre sulle società civili, ha cadenza annuale. A tre soggetti, che la giuria ritiene meritevoli, viene consegnato un premio di 5.000 euro ciascuno a sostegno del loro impegno e della loro ricerca per una realizzazione professionale attraverso nuove esperienze formative e nuove ricerche “sul campo”. Possono partecipare, con un solo lavoro ciascuno, giovani giornalisti, anche free lance, aspiranti giornalisti, iscritti a scuole di giornalismo, studenti universitari.

Finalità del premio . Essendo la finalità del premio quella di favorire chi voglia impegnarsi a spiegare gli effetti delle guerre sulle società civili, i lavori presentati devono riguardare questa tematica. Intendendosi per “guerre” non soltanto quelle militarmente combattute, ma anche quelle combattute da individui o gruppi alle prese quotidianamente con la discriminazione razziale, l’indigenza, l’esclusione sociale, le pandemie.

Presentazione degli elaborati Il termine di presentazione dei lavori è il 10 settembre di ciascun anno. La premiazione ha luogo a Roma la prima quindicina di dicembre.

CLAUDIO ACCARDI. Claudio Accardi è nato a Milano nel 1953. Giovanissimo ha scelto il giornalismo, da subito con interesse per la politica internazionale. Assunto in RAI, ha optato per la redazione esteri del TG3 dal 1981, cioè dalla nascita di quella testata: è divenuto presto capo della redazione esteri dove si è occupato tra l’altro della caduta del muro di Berlino, della battaglia per la libertà degli studenti cinesi nota a tutto il mondo per la grande manifestazione che ebbe luogo in Piazza Tien an Men, della caduta del regime romeno di Nicolae Ceaucescu, della guerra seguita all’invasione irachena del Kuwait e da alcuni definita (erroneamente) Prima Guerra del Golfo. Dopo quella guerra, con la stessa qualifica, è passato a dirigere la redazione esteri del TG2, chiamato dall’allora direttore Paolo Garimberti. Durante questo periodo si è occupato in particolare d ell’ Irlanda del Nord e del sanguinoso conflitto che oppone i protestanti ed i cattolici. Nel 1997 è stato nominato corrispondente a Gerusalemme, dove ha seguito le alterne fasi del processo di pace tra israeliani e palestinesi fino al fallimento del vertice di Camp David. Anni intensissimi, di profondo valore professionale e umano. Quindi sul finire del 2000 è stato corrispondente per un breve periodo da New York e poi dal marzo 2001 corrispondente sempre per la Rai da Mosca. E’ morto a Roma dopo una breve ma inutile lotta contro un male incurabile il 12 giugno 2002.

Per maggiori informazioni consultare www.premioclaudioaccardi.it oppure scrivere a: info@premioclaudioaccardi.it.

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