Il New York Times registra utili netti per 25 milioni di euro. Ottima la raccolta pubblicitaria sul web

Aumento dei ricavi derivanti dalla raccolta di pubblicità e diminuzione dei costi: sono questi i risultati del secondo trimestre 2010 del gruppo New York Times con utili netti che si aggirano intorno ai 32 mln di dollari (ossia quasi 25 mln di euro) e una crescita dei ricavi che arrivano a quota 458 mln di euro contro i 453 del precedente esercizio.

Un ruolo di non irrilevante importanza è svolto dalla vendita di spazi pubblicitari online grazie al quale il gruppo riesce a generare un giro d’affari pari al 26% dei ricavi promozionali, dimostrandosi una valida risorsa economica. Come confermato da Janet Robinson, direttore generale del gruppo editoriale, il mercato pubblicitario è in forte crescita tanto che grazie alla raccolta promozionale (in aumento del 21% rispetto all’anno precedente e con una crescita attesa del 16% per il prossimo trimestre) il gruppo è riuscito a compensare il calo del 6% subito nella raccolta pubblicitaria su cartaceo. Il raffronto con lo stesso periodo del 2009 tuttavia deve essere interpretato considerando anche alcuni fattori aggiuntivi che non sono presenti nell’anno corrente tra cui i ricavi derivanti da diffusioni supplementari e aumenti di prezzo di riviste come Boston Globe e Nytimes (deciso a giugno dello scorso anno). Nel primo trimestre dell’anno il gruppo editoriale della famiglia Sulzberger è riuscito a diminuire dell’11,7% i costi operativi rispetto all’anno precedente. Tuttavia l’imminente aumento del prezzo della carta nonché dei costi derivanti dall’introduzione di contenuti a pagamento sul sito della testata rischiano di vanificare tali buoni risultati. (M.C. per NL)
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