Internet, Finlandia: la banda larga diventa diritto costituzionale del cittadino

Mentre alcuni Paesi dell’UE lavorano per approvare norme per limitare l’accesso al web, la Finlandia fa eccezione e sorprende l’Europa con la sua normativa in tema di liberalizzazione della banda larga.

Il governo finlandese, infatti, ha dichiarato che entro il luglio 2010, l’accesso ad Internet in banda larga ad alta velocità pari ad almeno 1Mb/s sarà considerato diritto fondamentale del cittadino. In base ad uno studio del giugno 2007, il 79% dei finlandesi sarebbe stato collegato ad Internet grazie a ben 1.52 milioni di hotspot, con una densità pari a 28.7 per 100 abitanti. La Finlandia è dunque il primo Paese europeo ad inserire il diritto di accesso ad Internet nella sua legislazione costituzionale. Si tratta senza dubbio di un provvedimento senza precedenti, anche se in Europa altri Paesi hanno fatto passi importanti in favore della tutela del diritto di connessione alla Rete telematica: di recente, infatti, la Corte Costituzionale francese ha stabilito che l’accesso a Internet è un diritto primario dell’uomo, ma ancor prima la Grecia si era pronunciata in tal senso, includendo nella sua Carta suprema il diritto all’accesso all’informazione digitale, e così anche l’Estonia. Quella di Helsinki è una decisione storica, motivata dal fatto che il 96% della popolazione svedese ha già accesso alla connessione a banda larga, ma il rimanente 4% dei cittadini delle zone rurali o remote, non ha modo di sfruttare le tecnologie moderne visto che gli operatori non riescono ad ammortizzare gli elevati costi iniziali di installazione delle infrastrutture. Per servire quel 4% di popolazione delle zone decentrate costoro saranno obbligati a stendere cavi sotterranei per diversi chilometri in ambienti avversi come tundra finlandese, così da raggiungere, uno per uno, tutti gli abitanti, anche se il numero di abbonamenti che ne seguiranno sarà molto basso. Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha dichiarato inoltre che l’accesso ad Internet a banda larga, sarà upgradato ad una velocità pari 100Mb/s nel 2015. In base ad una relazione annuale, pubblicata all’inizio mese dall’Università di Oxford e Oviedo, la Finlandia occupa per ora la quindicesima posizione in qualità del servizio Internet e relativa velocità di connessione, appena dopo la Francia. Promuovendo a rango costituzionale il diritto di accesso al web in banda larga, ora va ad allinearsi alla posizione analoga già assunta dalla Commissione europea, quando decise di votare il famoso emendamento 138 con l’88% dei consensi. (Paolo Masneri per NL)
 
 
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