La crisi rianima il cinema

Boom di incassi nei giorni di Natale: oltre 25 milioni di euro, non accadeva dal 1995


Curioso effetto della crisi economica sulle disastrate sale cinematografiche.
Vediamo come espone il fatto il quotidiano la Stampa in un articolo di Adriana Marmiroli.

C’è sicuramente chi ha stappato una grande bottiglia di spumante in questo weekend. Champagne no, la crisi non è superata ed è bene fare risparmi sull’anno a venire, che chissà come sarà. Chi festeggia è tutto il comparto cinema della nostra industria che, dopo un 2008 decisamente sofferente e un avvio di dicembre risicato, nel fine settimana dal 26 al 28 dicembre ha incassato come a memoria di dati statistici mai prima. Ha messo in cascina 25.027.215 milioni di euro, di cui 10.770.000 il solo giorno di Santo Stefano. Questi i dati Cinetel, la società che dal 1995 cura quotidianamente la raccolta degli incassi e delle presenze in un campione di sale cinematografiche di prima visione di tutta Italia (circa l’85 per cento del totale). E lo stesso vale per i libri: Natale d’oro, fatturati in aumento (tra il 5 e il 10 per cento).

Per il cinema, pare stoppata la paventata crisi che aveva lasciato tutti sul depresso andante la settimana prima di Natale: gli incassi erano stati sul weekend 19-21 dicembre di «soli» 13.445.278. Ma allora, forse, la gente, tredicesima alla mano, aveva preferito andare per negozi e regali e spendere, tutti all’ultimo, gli spiccioli residui. Passata la grande abbuffata natalizia e la voglia di caminetto, gli italiani sono usciti di casa. E sono tornati al cinema in massa: +86 per cento sull’intero weekend. Cifre bulgare anche rispetto allo stesso periodo del 2007, quando dal 28 al 30 dicembre gli incassi erano stati di 13.875.556 (+80 per cento). Premiati non solo i soliti cinepanettoni natalizi made in Italy, che pure sono abbondantemente in testa: Natale a Rio di Neri Parenti di Filmauro di Luigi e Aurelio de Laurentiis, con Christian De Sica e Massimo Ghini, Michelle Hunziker e Fabio De Luigi straccia tutti con 7.847.156 di euro, dimostrando, al 25 anniversario delle loro vacanze natalizie, di non avere rivali, ma anche un’innata la capacità di rinnovarsi restando nel solco delle aspettative del pubblico: hanno ormai superato i 15 milioni di euro e insidiano, nella classifica di tutto l’anno, la vetta tenuta da Kung Fu Panda (17.035.827), cartoon targato Dreamworks, ovvero Spielberg.

Come l’altro asso pigliatutto di questi giorni festivi, Madagascar 2: nel weekend cruciale ha incassato 6.957.951, e in totale raggiunge quota 15.101.131. Il testa a testa tra questi film si era profilato fin dalla loro uscita, ma allora Madagascar 2 aveva tenuto testa e sopravanzato gli italiani. Poi il sorpasso di questi giorni da parte della banda De Sica. Distanziati, ma sempre in zona medaglia, Aldo Giovanni e Giacomo con il loro criptico Il cosmo sul comò: 3.973.650, sfiorando quota 9 milioni di euro da quando sono usciti due settimane fa. Pare di essere tornati ai felici anni 60-70, quando la televisione era monocanale o poco più, e Internet e altri media videoludici ma domestici di là da venire. Il weekend particolarmente lungo, il tempo inclemente, la promozione incalzante, la certezza di ciò che si andava a vedere (un sequel, un appuntamento ormai immancabile e tre volti arcinoti ed amati) hanno fatto il resto. Ma – per dichiarazioni giunte dagli esercenti cinematografici e dai produttori – nessuno si aspettava queste cifre. Da dire comunque che i risultati sono stati così alti anche perché i titoli di testa non sono stati soli: un dramma romantico e strappalacrime come Come un uragano con i non più giovani seppure sempre glamour Richard Gere e Diane Lane ha incassato 1.635.174 (oltre 3 milioni in due settimane) e anche The Spirit, uscito insolitamente il 25 dicembre, ha superato il milione di euro.

Insomma, se questo poteva essere l’inverno dello scontento, per il cinema è diventato la promessa di un’allegra primavera, nel senso che anche la stagione che verrà girata la boa delle feste potrebbe per abbrivio mantenere queste cifre. Vien comunque da pensare che, con i climi che tirano, gli italiani, restati di più a casa, costretti dal portafoglio a disertare piste innevate e aeroporti, non hanno soltanto ripiegato sulla più popolare e facile, nonché economica delle forme di intrattenimento, il cinema appunto, dove sciamare in coppia, per famiglie o gruppi amicali. Ma hanno scelto di sognare: quella vacanza esotica che si è dovuta posporre. In fondo sia Natale a Rio che Madagascar parlano di viaggi tropicali… E solo AGG preferiscono (in uno dei loro episodi) fermarsi sulla porta di casa, a San Siro, per le vacanze estive. Ma forse nessun panorama è più «esotico», o insolito, di questo.

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