La mia banda suona i 700!

La scorsa settimana, Telecom Italia ha fatto sapere di essere già pronta per un’eventuale asta per la banda 700 MHz pro LTE.
Per par suo, Vodafone Italia non ha tardato a esprimersi sullo stesso punto e, proprio ieri, il suo a.d. ha fatto sapere che, a condizione che le tv liberino le frequenze e che ci sia la possibilità di costruire le reti dedicate, anche loro sarebbero pronti ad anticipare la competizione. Nel frattempo, oltre i confini, Francia e Germania (che l’asta già l’hanno completata) premono sull’acceleratore per partire prima del 2020 (altro che 2022!), visto che le infrastrutture sono già allestite e, evidentemente, gradirebbero evitare uno switch-off disallineato che comporterebbe i soliti problemi di interferenze (che ci contraddistinguono da almeno 40 anni). A tutto questo, si aggiunge anche Anitec, associazione che rappresenta le aziende fornitrici di servizi e tecnologia della filiera ICT, la quale sostiene che vista l’evoluzione di tutti i settori produttivi che mira sempre di più sulle interconnessioni e sul così detto IoT, non si può prescindere dall’investire immediatamente sul 5G. Ed è proprio in questo contesto che, per rendere il tutto più frizzante, il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega per le tlc ha sentito il bisogno di affermare che anticipare la gara non avrebbe "effettiva utilità per i cittadini”. Più azzardata che frettolosa, come asserzione….
printfriendly pdf button - La mia banda suona i 700!