La sfida di Youtube alla tv tradizionale: entro fine anno 20 canali tematici

Non solo Google Tv. La notizia, rimbalzata dal Wall Street Journal, è che il colosso del web ha deciso di lanciarsi in un altro progetto ambizioso: la creazione di canali tematici sul terzo sito più visitato nel pianeta, Youtube.

A tale fine Google prevede di investire 100 milioni di dollari, con l’obiettivo di competere con la tv tradizionale, e non solo, creando una giusta combinazione tra video amatoriali e contenuti professionali appositamente creati per Youtube. Il progetto dovrebbe portare ad una riorganizzazione grafica del sito ed alla realizzazione di 20 canali audiovisivi tematici (serie tv, sport, arte, spettacolo, etc.), di qualità appunto professionale e con contenuti originali e a basso costo, il cui lancio è previsto per fine 2011. Tali canali, per la creazione dei quali Google ha già preso contatti con Hollywood (con società di professionisti quali Artists Agency, William Morris Endeavor, International Creative Management), si affiancheranno a canali realizzati con contenuti presenti sul sito, creati dagli utenti, dal momento che la piattaforma manterrà la sua connotazione originaria basata sulla condivisione dei video. La strategia di Mountain View è catturare nuove fasce di pubblico e parte del mercato pubblicitario televisivo (che solo negli Stati Uniti rende 70 miliardi di euro l’anno). La pubblicità infatti, dovrebbe sostenere la produzione dei contenuti, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, mentre non si prevede di richiedere canoni di abbonamento. La crescita di Youtube nel 2010 (fatturato pari a 544 milioni di dollari) e le previsioni per l’anno in corso (800 milioni di dollari) spingono quindi Google a puntare su nuove strade, assumendo il ruolo di editore, che crea contenuti innovativi on line in grado di attrarre utenti appetibili agli investitori pubblicitari. A temere la sfida lanciata dal gigante del web sarà non solo la tv tradizionale, ma anche le piattaforme presenti già su internet, come le statunitensi Hulu (che trasmette show, serie televisive, film) e Netflix (che diffonde film). (D.A. per NL)
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