La trasformazione della tv del mattino

Il target non è più composto solo da anziani e casalinghe: si allarga lo spettro dei programmi della mattina, sia in Rai che a Mediaset


Giurato, Clerici, Dalla Chiesa, Magalli, sono nomi oramai legati alla tv del mattino. Quella tv che un tempo concentrava tutte le proprie forze per attirare anziani e casalinghe da accompagnare nelle loro mattinate domestiche, ora si è trasformata, ha raccolto tra le proprie braccia ampie fasce di popolazione, ha abbracciato diverse fasce d’età e ceti sociali. E’ un dato innegabile l’incremento di pubblico nei programmi mattutini: dalle 6 alle 7 sono circa 1 milione e 700 mila i telespettatori, che diventano circa 5 milioni intorno alle 8, 10 milioni a mezzogiorno, 15 durante i tg delle 13.
I programmi storici ci sono ancora, da “Forum”, condotto da Rita Dalla Chiesa e pronto a tornare su Canale5 dopo otto anni (in questo momento fa parte del palinsesto di Rete4), a “Unomattina”, vero e proprio cult di Raiuno, con Luca Giurato. C’è stato, però, un incremento d’informazione, una sorta di “infotainment” all’americana, in salsa all’amatriciana. A padroneggiarlo ci pensano Fabrizio Frizzi che, al fianco di Elsa Di Gati, conduce “Cominciamo bene” e Giancarlo Magalli, esperto in casi umani per “Piazza Grande”. C’è, poi, il consolidato appuntamento con Antonella Clerici e la sua “Prova del cuoco”. Insomma, al fianco del classico pubblico mattutino, i dati dicono che si sia registrato un incremento di giovani e professionisti, attratti dalla proposta “infotainment” o solo stanchi dell’informazione politicizzata delle seconde serate. (L.B. per NL)

printfriendly pdf button - La trasformazione della tv del mattino
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - La trasformazione della tv del mattino

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL