Lettera Agcom dell’8 aprile 2008 a SKY TG 24 recante chiarimenti interpretativi sui confronti tra candidati premier

Par condicio: Calabrò scrive a Carelli (Sky Tg 24) e chiarisce alcuni punti cruciali sulla contestata questione dell’informazione politica


Qui il testo integrale della nota dell’Agcom

Gentile Dottor Carelli,

faccio riferimento alla sua lettera del 4 aprile u.s. con la quale, nell,informare di aver rivolto trn invito ai due candidati premier on. Silvio Berlusconi e on. Walter Veltoni a partecipare, insieme a due giornalisti ad un dibattito in contraddittorio da tenersi in una delle prossime edizioni del programma di approfondimento informativo .”Sky TG24 Sera” chiede all’Autorità conferma dell’interpretazione, prospettata nella stessa nota secondo la quale non vi sarebbe alcun impedimento, ai sensi della normativa vigente in materia di par condicio, all’organizzazione e alla messa in onda del programma in questione.

Nella nota viene evidenziato che i temi dell’ipotizzato dibattito verterebbero prevalentemente sul declino del Paese e sulle possibili ricette per farlo ripartire, in correlazione, tra I’altro, con i seguenti fatti di attualità: Alitalia, perdita del potere di acquisto dei salari, occupazione, pensioni, sanità, opere pubbliche, lotta alla criminalità organizzata soprattutto nel Mezzogiorno.

Nella lettera si rileva che tutti i candidati premier hanno già avuto o avranno, sino alla chiusura della campagna elettorale, ampia opportunità – sempre in quanto rispondente all’esigenza di assicurare la completezza e l’accuratezza dell’informazione – di esprimere la propria posizione sui fatti di attualità nei programmi informativi di Sky Tg24,anche se non necessariamente nella forma di dibattiti faccia a faccia.

In proposito I’informo che la questione da lei posta è stata attentamente esaminata, nella seduta odiern4 dalla Commissione Servizi e Prodotti, la quale è pervenuta alle conclusioni di seguito esposte.

La trasmissione in questione viene qualificata approfondimento informativo, ascrivibile alla categoria dei prograrnmi d’informazione, per i quali la legge n. 28 del 2000 reca disposizioni differenti da quelle relative ai programmi di comunicazione politica propriamente detti, sottoposti, questi ultimi, ad una disciplina più stringente secondo la quale gli spazi televisivi devono essere matematicamente ripartiti in maniera paritaria tra tutti i soggetti politici competitori.

I programmi di informazione, per quanto riguarda I’attuale fase della campagna elettorale sono regolati dall’articolo 7 della delibera n. 42/08/CSP, il quale, tenendo conto del servizio di interesse generale dell’attività di informazione radiotelevisiva detta regole analoghe a quelle emanate dalla Commissione parlamentare per I’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nei confronti della Rai.

Così delineata in termini generali la differenza tra programmi di informazione – legati all’attualità della cronaca e all’autonomia editoriale di ciascuna testata – e programmi di comunicazione politica (ispirati al principio della parità di condizioni – equal time -), occorre però evidenziare la peculiarità che connota nel panorama dei programmi di comunicazione lato sensu politica le trasmissioni che abbiano ad oggetto il confronto tra candidati premier. Queste, in considerazione della singolare rilevanza, della peculiarità e della delicatezza che le caratterizza nel provvedimento adottato il 28 febbraio u.s. dalla Commissione parlamentare di vigilanza nei confronti della Rai sono state oggetto di una disposizione ad hoc (art. l2), che detta specifiche prescrizioni per i vis à vis tra aspiranti premier. A tale disposizione si è conformata questa Autorità relativamente alle emittenti televisive nazionali private con la sua delibera n. 42/08/CSP (art. 4).

Alla stregua di tali disposizioni la possibilità di una trasmissione che metta a confronto i candidati premier delle diverse coalizioni e espressamente ammessa. Infatti. tanto il provvedimento della commissione di vigilanza Rai quanto la delibera di questa Autorità fanno esplicito riferimento alla realizzazione, nella fascia oraria di maggiore ascolto, di una trasmissione intesa a mettere a confronto i candidati premier, con l’unica differenza che la messa in onda di un siffatto programma è prevista in termini di “obbligo” per la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e solo di mera “facoltà” per le emittenti nazionali private. Quanto all’organizzazione e alle modalità di svolgimento del confronto, la delibera dell’Autorità opera un rinvio al disposto dell’articolo 12 del provvedimento della Commissione di vigilanza, cui essa si rimette per esigenze di coerenza ed omogeneità.

Peraltro, sia che si tratti di “obbligo” sia di mera “facoltà” quel che rileva è che I’attenzione al rispetto delle regole sulla parità di accesso deve essere, nel caso specifico, effettiva e non elusiva. E’ Ia tecnica stessa del confronto, unitamente all’eccezionale pervasività del mezzo televisivo, ad imporlo: infatti, il “faccia a faccia” è tale da catturare con decisione l’attenzione dei telespettatori e, in definitiva, da influenzarne potenzialmente gli orientamenti di voto, a maggior ragione ove trasmesso negli ultimi giorni di campagna elettorale. Sul punto, inequivocabilmente, I’art. 12 del provvedimento indirizzato alla RAI (cui la delibera dell’Autorità rinvia per Ie emittenti private) non si limita ad un semplice richiamo al generico principio della “parità di trattamento” (di per sé suscettibile di modulata applicazione), ma si spinge ben oltre, disponendo che il raffronto va realizzato in condizioni di parità di tempo, di parola e di trattamento fra i candidati premier, (ergo fra tutti).

Ciò stante, il rispetto delle regole anche modali della par condicio si impone anche nell’ipotesi in cui il confronto fra i candidati alla premiership venga inserito – come viene prospettato – nella cornice di una trasmissione d’informazione. In proposito, come è stato già osservato dall’Autorità nell’atto di richiamo di cui alla delibera 73/08/CSP (cfr. considerato n. 5) la differenziazione di disciplina tra comunicazione politica e trasmissioni d’informazione tanto più s’attenua quanto più queste ultime tendano ad assumere i contenuti, i modi e la funzione di quella. Peraltro nella lettura delle puntuali disposizioni che precedono (e, quant’anche queste mancassero, nell’individuazione della disciplina applicabile) va tenuto presente che l’art. 2 della legge n. 28 del 2000 stabilisce testualmente che è assicurata parità di condizioni nell’esposizione di opinioni e posizioni politiche nelle tribune politiche, nei dibattiti, nelle tavole rotonde, nelle presentazioni in contraddittorio di programmi politici, nei confronti, nelle interviste e ín ogni altra trasmissione nella quale assuma carattere rilevante l’esposizione dì opinioni e valutazioni politiche.

Tutto ciò premesso e ribadito che I’organizzazione di trasmissioni di confronto tra candidati premier è per Sky meramente facoltativa, si deve concludere che, in osservanza alle disposizioni sopra riportate, l’ipotizzata trasmissione ben avrebbe potuto essere organizzata con un format apposito (e non all’uopo adattato ad altra funzione) nel contesto di un ciclo di trasmissioni che avesse consentito ai vari candidati premier di pronunciarsi, in maniera omogenea e a parità di condizioni, sugli argomenti di fondamentale importanza politica prefigurati (Alitalia, perdita del potere di acquisto dei salari, occupazione, pensioni, sanità, opere pubbliche, lotta alla criminalità organizzata soprattutto nel Mezzogiorno) e/o su altri di pari importanza.

Invece, in concreto la proposta di Slry viene a collocarsi isolatamente nella fase finale della campagna elettorale, assumendo una funzione di risolutiva contrapposizione tra i leader delle due maggiori forze politiche e soltanto tra essi, con un confronto su argomenti di eminente rilevanza (anche per le altre liste in competizione) in ordine all’orientamento degli elettori.

Per la realizzazione dell’iniziativa prospettata occorre pertanto assicurare il rispetto delle condizioni suesposte.

Corrado Calabrò

Dott. Emilio Carelli
Direttore SKYTG24
Via Salaria, l02 – ROMA

11 aprile 2008

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