Lo Stato si scopre debitore con le radio locali. Di 22 milioni di euro

Pubblicati sulla “Gazzetta Ufficiale”, con due anni di ritardo, gli elenchi relativi ai contributi del 2005


Dal 1° ottobre 2002 (decreto ministeriale n. 225/2002) le radio sono entrate a far parte degli elenchi delle imprese locali destinatarie di contributi da parte dello Stato. A partire da quella data, esse beneficiano (o dovrebbero beneficiare) di un sussidio determinato sulla base di un punteggio che considera il numero di dipendenti ed il fatturato riferito al biennio precedente a quello della presentazione della domanda: è stato stimato che tale sussidio preveda una somma pari a 42,3 euro per ciascun punto accumulato. In realtà, però, dei soldi che spettavano loro, le radio locali ne hanno visti ben pochi, dal momento che, entrata in vigore la normativa nel 2002, della quota spettante per il 2003 esse non hanno (ancora) percepito nulla (i 6 milioni che avrebbero dovuto ricevere nel frattempo sono andati in perenzione, sicché occorrerà una nuova attribuzione dal bilancio dello Stato), del 2004 hanno visto solo 2,5 milioni sui 7 calcolati e del 2005 i 9 milioni sono rimasti, per ora, nelle casse dello Stato. In totale sono 22 i milioni spettanti alle emittenti. La “Gazzetta Ufficiale”, intanto, ha pubblicato gli elenchi dei beneficiari dei contributi, destando non poche perplessità circa i tempi biblici della nostra amministrazione pubblica. Il “podio” di coloro che hanno ottenuto il punteggio maggiore, cui, quindi, spettano i contributi più consistenti è composto da Radio Popolare (Lombardia), cui andranno circa 158mila euro; Radio Città Futura (Lazio), beneficiaria di circa 95mila euro e Radio Subasio (Umbria), premiata con una quota che si aggira sui 64mila euro. Marco Rossignoli (foto), coordinatore dell’associazione di emittenti locali Aeranti Corallo, ha così commentato sulle pagine di Italia Oggi, che ha dedicato sul numero ieri ampio spazio alla vicenda: “Le misure di sostegno alla radiofonia rappresentano un importante incentivo per il settore in quanto premiano in particolare l’impegno informativo e occupazionale delle imprese radiofoniche locali. […] Qualcosa comincia a muoversi, ma occorre fare molto ancora”. Nel frattempo, il prossimo 30 ottobre scade il termine ultimo per presentare le domande di contributi relativi all’anno 2007, sebbene non siano stati ancora predisposti gli elenchi e le graduatorie riguardanti l’anno 2006. (Giuseppe Colucci per NL)

printfriendly pdf button - Lo Stato si scopre debitore con le radio locali. Di 22 milioni di euro
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - Lo Stato si scopre debitore con le radio locali. Di 22 milioni di euro

Lifegate, Roveda: siamo l’opposto di una radio commerciale. Ma non siamo comunitari

IN ARRIVO