Mentana non va in vacanza e rilancia la sfida a Vespa

Nuovi formati per “Matrix”, dalla docu-ficiton sulla strage di Erba all’ “uno contro uno” con Ricucci. E venerdì prossimo è la volta di Corona


“Fermare una macchina in corsa, ben oliata e con il serbatoio degli argomenti ancora pieno è una cazzata”, afferma Enrico Mentana (foto). E’ per questo, infatti, che il conduttore e la sua trasmissione d’approfondimento, “Matrix”, non andranno in vacanza. Non, almeno, come tutte le trasmissioni di grido (specie sulla tv commerciale) che, arrivata la bella stagione, vanno in ferie assieme al loro pubblico, oramai dedito ad uscire la sera, piuttosto che restare a casa davanti alla tv. Mentana invece no, ha trovato la formula giusta, ha messo la freccia a sinistra per superare Vespa ed il suo “Porta a Porta” e, come lui stesso ha detto, fermare questa “macchina in corsa”, sarebbe “una cazzata”. Lo scorso venerdì, in seconda serata, il tet-a-tet con l’immobiliarista Stefano Ricucci, ha fatto registrare un boom d’ascolti, toccando quota 24,7% di share dopo la mezzanotte. Per non parlare, poi, della docu-ficition, andata in onda un paio di settimane fa, sulla strage di Erba che, seppur in prima serata (quindi il confronto regge poco..) ha incasellato la propria quota d’ascolti nella sezione “record”: 3 milioni e 448 mila, roba da non far dormire Vespa per giorni. L’estate di “Matrix”, comunque, è appena cominciata: il prossimo venerdì, dopo Ricucci, sarà la volta di Fabrizio Corona. Il fotografo dei vip (oramai più vip delle sue “vittime”) ha promesso di vuotare il sacco sui ricatti, veri o presunti, fatti ai nostri vip “all’amatriciana”. E lo farà, ovviamente, da Mentana, l’unico stacanovista ancora a lavoro in questo fine giugno anomalo da 40° all’ombra. “Per fortuna ho una squadra di giornalisti che si rifiutano di andare in vacanza come i bambini delle elementari, da giugno a settembre” – si schernisce, comunque, il conduttore – “è una cosa normalissima che però poi passa per rivoluzionaria. E’ la solita triste storia del periodod di garanzia: le produzioni vanno in vacanza perché finiscono i mesi d’interesse commerciale. Noi continuiamo perché costiamo relativamente poco e abbiamo un buon pubblico”. Un pubblico che cresce, mese dopo mese, puntata dopo puntata, e che sta contribuendo a fare di “Matrix” una trasmissione, oramai, cult della televisione italiana. (Giuseppe Colucci per NL)

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