Margini e manovre

Se tutto andrà come dovrebbe andare, la bollente determinazione dei contributi per l’utilizzo delle frequenze del digitale televisivo terrestre passerà di mano.

Con prevedibile sospiro di sollievo dell’Agcom, a stabilire il corrispettivo che gli operatori di rete locali e nazionali dovranno versare allo Stato, sarà il Ministero dello Sviluppo Economico. Che dovrà farlo a partire dall’anno 2014 “in modo trasparente, proporzionato allo scopo, non discriminatorio ed obiettivo sulla base dell’ambito geografico del titolo autorizzato, del valore di mercato delle frequenze, tenendo conto di meccanismi premianti finalizzati alla cessione di capacità trasmissiva a fini concorrenziali nonche’ all’uso di tecnologie innovative". Che, tradotto, significa: con la massima discrezionalità. Adattandolo caso per caso.
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