Mario Calabresi. Nuovo direttore de La Stampa. Giulio Anselmi assume la presidenza dell’Ansa

(Franco Abruzzo.it) – Mario Calabresi è il nuovo direttore del quotidiano La Stampa. Lo ha deciso il cda di Editrice La Stampa che si è riunito oggi dopo aver preso atto delle dimissioni dell’attuale direttore Giulio Anselmi che andrà ad assumere la presidenza dell’Ansa.

 Ringraziando Anselmi, il presidente di Editrice La Stampa, John Elkann, ha sottolineato come «se La Stampa è oggi tra i quotidiani più autorevoli e apprezzati nel panorama dell’informazione nazionale lo si deve al suo lavoro in questi anni». Elkann ha rivolto anche i suoi auguri al nuovo direttore: «L’esperienza che ha maturato, anche a livello internazionale, e la sua età, che ne fa il direttore più giovane nella storia de La Stampa, saranno determinanti per far fronte alle sfide che investono il mondo editoriale e che impongono di ripensare i giornali, con particolare attenzione all’esigenza di integrare carta stampata e informazione multimediale». (RADIOCOR)
 
 
LA STAMPA: MARIO CALABRESI NUOVO DIRETTORE
 
Mario Calabresi firmerà il giornale da giovedì 30 aprile. «L’Editore – dice il cdr, in una nota diffusa dopo l’incontro con John Elkann – ha sottolineato che la scelta di Calabresi rappresenta un investimento per il futuro del nostro giornale, in presenza di una crisi economica generale, e particolare per la carta stampata. Il presidente, ringraziando il direttore e la redazione per il lavoro svolto insieme, ha tenuto a sottolineare il buon andamento del giornale sul mercato, cosa che costituisce una base solida su cui costruire l’avvenire». Mercoledì mattina il Cdr incontrerà il nuovo direttore e l’editore, e con loro avvierà il confronto sulle linee strategiche relative al piano editoriale e al futuro del nostro giornale. «Il Cdr ha espresso l’apprezzamento – dice ancora il comunicato – per il lavoro svolto in questi anni dal direttore Anselmi, grazie al quale, con il contributo di tutta la redazione, La Stampa, a fronte di una pesante crisi generale, ha saputo consolidare il proprio prestigio e la sua quota di mercato a livello nazionale». Il Comitato di redazione, nello stesso tempo, «ha accolto con favore la scelta di investimento su un collega giovane, ma già di grande esperienza e autorevolezza, augurandosi che il lavoro di tutti possa continuare nel clima di indipendenza e libertà che ha sempre contraddistinto la nostra Editrice».
 
Mario Calabresi, nuovo direttore de La Stampa al posto di Giulio Anselmi – nominato oggi presidente dell’ ANSA -, non ha ancora 40 anni, essendo nato a Milano nel 1970. Aveva due anni quando il padre, il commissario Luigi Calabresi, fu assassinato dal terrorismo nel capoluogo lombardo. Dopo aver frequentato a Milano il corso di laurea in storia e la scuola di giornalismo (Ifg Carlo De Martino), venne assunto all’Ansa nel 1998 come cronista parlamentare. Dall’Agenzia passò alla redazione politica del quotidiano la Repubblica e quindi a La Stampa. Per il quotidiano torinese, raccontò dagli Stati Uniti gli attentati dell’11 settembre 2001. Rientrato alla Repubblica nel 2002, assunse l’incarico di caporedattore centrale vicario. Dal 2007, sempre per lo stesso quotidiano, ritornò in America per diventare corrispondente da New York. Nel 2007, ha pubblicato il libro autobiografico Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo (Mondadori), dedicato alle vicende del padre Luigi. Nel 2002 ha vinto il premio Angelo Rizzoli di giornalismo e nel 2003 quello intitolato a Carlo Casalegno.
  
GIULIO ANSELMI, UN GIORNALISTA ALLA PRESIDENZA DELL’ANSA.
 
Genovese, 64 anni, sposato e padre di due figli, Giulio Anselmi, che è stato oggi nominato presidente dell’ANSA, s’inserisce in una tradizione di giornalisti alla presidenza dell’Agenzia, come lo furono Paolo Granzotto e Giovanni Giovannini. Anselmi, che è laureato in giurisprudenza, ha cominciato la sua carriera giornalistica a Stampa Sera. Dopo un periodo come inviato speciale al settimanale Panorama, ha ricoperto incarichi direzionali in diverse testate: condirettore del quotidiano genovese Il Secolo XIX, direttore del settimanale economico Il Mondo, vicedirettore e condirettore del Corriere della Sera. Dal 1993 al 1996 ha diretto il Messaggero di Roma, poi l’ANSA, dal febbraio 1997 al luglio 1999, quindi l’Espresso, che ha lasciato a febbraio 2002, rimanendo però nell’Editoriale L’Espresso come vicepresidente della Finegil Editoriale spa, la società che controlla la catena di quotidiani locali del Gruppo. Editorialista di Repubblica, nel luglio del 2005 è stato chiamato a dirigere La Stampa, incarico che lascia per assumere la presidenza dell’ANSA.
 
All’ambasciatore Biancheri, l’Assemblea ha espresso un caloroso ringraziamento e un forte apprezzamento per l’opera svolta in anni difficili per l’editoria e l’informazione, che hanno comunque visto l’Agenzia aprirsi al libero mercato ed entrare nell’informazione multimediale, confermando la propria posizione di principale agenzia di stampa italiana e di quarta al Mondo. All’Assemblea dell’ANSA erano presenti, fra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, a rappresentare il Governo, il presidente della Fiat e della Ferrari ed ex presidente della Fieg e di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, il capo Ufficio Stampa aggiunto della Farnesina ministro Aldo Amati e numerosi altri invitati, la direzione giornalista e le rappresentanze sindacali dei giornalisti e dei poligrafici. La nomina di Anselmi alla presidenza è stata proposta da Carlo Perrone, editore del Secolo XIX, ed è stata decisa per acclamazione. Prendendo la parola, il presidente Montezemolo e il sotto-segretario Letta hanno fatto un caldo elogio dell’opera svolta dal presidente Biancheri, ricordandone «la dedizione e la capacità», testimoniate dai risultati conseguiti, e sottolineandone la difesa dei valori «di pluralità, d’indipendenza e di rigore» dell’Agenzia. Sia Montezemolo sia Letta, che ha ricordato di avere iniziato la sua carriera come corrispondente dell’ANSA da Avezzano, hanno definito il ruolo dell’Agenzia «insostituibile». Dopo che l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone aveva manifestato a Biancheri la stima e l’affetto suo e di tutte le componenti dell’ANSA, il presidente uscente, visibilmente commosso, ha ringraziato, rilevando una volta ancora il valore dell’Agenzia nell’informazione italiana. Del Consiglio d’Amministrazione, che, come il presidente, ha un mandato triennale, fanno parte, oltre al presidente Anselmi e al presidente della Fieg Carlo Malinconico Castriota Scandenberg, i consiglieri Claudio Calabi, Angelo Cappetti, Giuseppe Cerbone, Angela Ciancio, Mario Ciancio Sanfilippo, Massimo Cincera, Giulio dalla Chiesa, Francesco Dini, Alberto Donati, Andrea Favari, Roberto Ferrario, Franco Fontana, Massimo Garzilli, Albino Majore, Stefano Mignanego, Monica Mondardini, Marco Moroni, Carlo Ottino, Francesco Passerini Glazel, Carlo Perrone, Andrea Riffeser Monti, Giorgio Valerio, Alessandro Zelger. Il collegio sindacale è composto da Piergiorgio Cempella, presidente, e da Marco Peverelli e Stefano Piccolo sindaci effettivi. Nei prossimi giorni, il nuovo Consiglio di Amministrazione terrà la sua prima riunione e procederà alla nomina dell’amministratore delegato e alla designazione del comitato esecutivo. (ANSA).
 
EDITORIA: ANSELMI TORNA ALL’ANSA DOPO 12 ANNI, IL GIORNALISTA DIVENTA MANAGER/SCHEDA.
 
Dopo 12 anni Giulio Anselmi torna all’Ansa. Questa volta, non in veste di giornalista ma di manager al vertice dell’Agenzia di Via della Dataria. Dopo settimane di rumors che parlavano di un imminente rientro a Roma, oggi l’Assemblea dei Soci dell’Ansa ha formalizzato il suo incarico. Anselmi succede all’ambasciatore Boris Biancheri, che lascia l’incarico dopo quattro mandati. In ogni caso, non è la prima volta che l’Ansa sceglie un giornalista alla presidenza. Prima di lui lo furono Paolo Granzotto e Giovanni Giovannini. Il neo presidente dell’Ansa è nato in Valbrevenna in provincia di Genova il 25 febbraio 1945. Laureato in giurisprudenza all’Università del capoluogo ligure, ha incominciato a interessarsi al giornalismo, da studente, collaborando al Corriere Mercantile. Dopo due anni dalla laurea ha iniziato a collaborare con lo stesso giornale, poi, nel 1969 è passato a Stampa Sera e successivamente a La Stampa. La sua carriera di inviato speciale è iniziata nel settimanale Panorama. Dal 1977 al 1984 ha lavorato al Secolo XIX; in seguito è stato direttore del settimanale Il Mondo. Nel 1987 è passato al Corriere della Sera, dove è rimasto fino al 1993. Dal 1993 al 1996 ha diretto il Messaggero, e dal 1997 al 1999 l’Ansa. Successivamente è stato direttore del L’espresso, fino al 2002, quando si è dimesso. È rimasto comunque editorialista del quotidiano del gruppo, la Repubblica. Dal luglio 2005 è stato direttore de La Stampa di Torino. (Adnkronos)
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