Mediaset: pubblicità ko ad autunno per mancanza di programmi d’appeal. O viceversa?

Autunno dimesso per gli ascolti e la raccolta pubblicitaria delle reti Mediaset, con un upgrade degli ascolti nelle 24 ore pari ad un misero 0,1%. Stallo però conseguente – fa sapere il Biscione – allo slittamento della programmazione di qualità in prospettiva di un ricavato magro dal punto di vista pubblicitario.

Insomma, la posticipazione dei programmi di appeal quali “C’è posta per te” e “L’isola dei famosi” sarebbe la causa dell’insuccesso commerciale della stagione, secondo quanto dichiarato a “la Repubblica” da Marco Paolini, Direttore generale palinsesto e distribuzione Mediaset. Una spiegazione in realtà simile alla diatriba sulla primogenitura dell’uovo o della gallina, posto che si motiva il calo della raccolta con la mancanza di programmi attrattivi e la posticipazione di quest’ultimi con il raccolto commerciale light. Per “Daily Media” il periodo gennaio-settembre 2014 comporterà un calo (rispetto al cumulato 2013 la flessione era del 13,5%), segnando un -4,5% nei primi otto mesi a fronte di un successivo miglioramento nell’ultimo trimestre. A insidiare le posizioni di Mediaset (comunque leader nel target commerciale 15-64 anni) sarebbero i superplayer web come Google (nei confronti dei quali il Biscione ha lanciato pesanti invettive in questi giorni in sede UE), ma anche i competitori pay tv, con in testa Sky che, secondo Paolini, è riuscita «a far pagare gli abbonati e abituarli ad avere anche la pubblicità nei programmi. Colpo da maestri. E per loro, provvidenziale: se guardate i margini di guadagno della pay di Murdoch, sono equivalenti ai loro introiti pubblicitari». (E.G. per NL)
 
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