Meno casi di sequestro sui conti dell’imprenditore. La frode fiscale è cosa diversa dalla truffa

Si schiera con la parte di giurisprudenza meno dura la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 40429 del 29 ottobre, ha annullato il sequestro dei conti di un imprenditore indagato per frode fiscale


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Diminuiscono i casi di sequestro preventivo dei conti bancari dell’imprenditore indagato per frode fiscale, anche nel caso in cui sia il vertice di una “cartiera”. Vanno infatti applicate le norme sui reati tributari e non c’è concorso con la truffa aggravata nei confronti dello Stato: si tratta di fattispecie che devono rimanere distinte nonostante i danni che può subire l’erario.
Si schiera con la parte di giurisprudenza meno dura la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 40429 del 29 ottobre, ha annullato il sequestro dei conti di un imprenditore indagato per frode fiscale.

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