Minacce no global a Famiglia Cristiana

La polizia sta presidiando con una macchina la sede romana di Famiglia cristiana in via della Conciliazione, in seguito a un allarme innescato dalla pubblicazione su Internet di minacce contro il settimanale cattolico, riconducibili all’area no-global


da Franco Abruzzo.it

Roma, 19 marzo 2008. Un presidio più massiccio, composto da due camion della Celere, due motociclisti e due macchine, è stato smobilitato prima di pranzo. “Non abbiamo mai ricevuto minacce dirette – spiega all’Ansa il caporedattore Alberto Bobbio – e stamattina siamo rimasti sorpresi quando è arrivata la polizia sotto la redazione. Ci accusano – prosegue Bobbio – di essere clerico-fascisti”. In un post di oggi sul sito “ovo Attack” Famiglia cristiana viene presa di mira per il suo “impegno quotidiano e capillare nella diffusione della più retriva cultura clerico fascista”. Nell’editoriale del numero oggi in edicola, anticipato ieri, Famiglia cristiana criticando una serie di candidature nei vari schieramenti politici, segnalava anche che “sull’Arcobaleno di sinistra spicca il no-global Caruso, sei anni chiesti dal pm per violenza durante le manifestazioni di Napoli”. “La storia di questo giornale – ha ricordato Bobbio a proposito delle accuse di clericofascismo – é lì a testimoniare l’impegno per la democrazia e l’antifascismo. Ha ragione il cardinale Bagnasco – ha concluso – che bisogna svelenire il clima”. Il Post intitolato “Ovo_Attack alla Sede di Famiglia cristiana” è comparso con la data di oggi e con la firma di ‘Anonimo’, nella sezione ‘Antifascismo’ del sito internet. (ANSA).

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