Nuove tecnologie: con RadioDNS la modulazione di frequenza (e non solo) si integra con Internet

Ne avevamo parlato nel recente passato su queste pagine: RadioDNS è un progetto che utilizza il Domain Name System (DNS) per integrare ai vettori via etere (FM, DAB, DRM, HD Radio, ecc.) le infinite risorse del web.
In pratica, anziché combattersi, le diverse piattaforme (non necessariamente digitali; e questo è il bello) si integrano e convergono, consentendo il potenziamento dei servizi radiofonici a vantaggio degli ascoltatori. RadioDNS nasce qualche anno fa da un progetto di collaborazione tra il gruppo privato inglese Global e la BBC, col fine di studiare le possibilità di interazione ed integrazione tra la radio via etere analogica e digitale e i servizi IP. L’idea fu presentata nel World DMB Technical Committee a Monaco nel maggio di due anni fa, creando un grandissimo interesse, al punto da ottenere immediatamente la richiesta di adesione da parte dei maggiori player europei. Il primo incontro ufficiale del progetto RadioDNS fu ospitato all’European Broadcasting Union a Ginevra nell’ottobre dello scorso anno e fu seguito dal secondo il 16 febbraio scorso, allorquando furono approvati ed adottati lo statuto del consorzio e le regole di governance del medesimo, quale organizzazione non-profit di cui fanno parte i principali operatori europei (per l’Italia c’è RTL 102,5 e i consorzi Club DAB e EuroDAB). Sotto il profilo del funzionamento RadioDNS si sviluppa attraverso i parametri di funzionamento delle singole tecnologie di distribuzione del segnale via etere, senza stravolgerle. Radiodns%20 %20Pure Sensia%202 - Nuove tecnologie: con RadioDNS la modulazione di frequenza (e non solo) si integra con InternetPer esempio, per quanto riguarda la modulazione di frequenza analogica, RadioDNS sfrutta il sistema RDS associando ai parametri radio data system della frequenza (es. 95,800 MHz di Capital FM, vedi immagine a lato) prelevandone i codici (nell’esempio, E1 e PI C586), determinando un nome di dominio non ambiguo, cioè il FQDN (che nella ipotesi descritta è  09580.c586.ce1.fm.radiodns.org). Il FQDN viene quindi convertito in un nome canonico (nell’esempio, rdns.musicradio.com).  Il CNAME potrà quindi essere utilizzato per pubblicizzare la disponibilità di applicazioni RadioDNS (nel caso di specie, un’applicazione identificata dal nomer Radiovis: _radiovis._tcp.rdns.musicradio.com, service = 0 100 80 vis.musicradio.com). Come ci sintetizza Andrea Lawendel di Radio Passioni, RadioDNS è quindi "un modo per stabilire un collegamento tra un programma radiofonico analogico (FM/RDS) o digitale (sistema DAB, DRM o HD Radio) e un qualsiasi servizio IP: un sito Web, un flusso streaming, il feed di un Podcast". Dal punto di vista operativo, un dispositivo che supporta il sistema RadioDNS "estrae il metadato di partenza dalla trasmissione ricevuta, consulta le tabelle di look up e riceve in cambio la URL del servizio abbinato al programma stesso". "In linea di principio non è neppure necessario che il dispositivo RadioDNS-compatibile possa stabilire la connessione tra programma ascoltato e URL in tempo reale – continua Lawendel – Per esempio, un lettore mp3 con radio FM integrata, potrebbe effettuare il collegamento quando il suo utente lo connette al personal computer per scaricare i brani. Le specifiche RadioDNS adesso comprendono anche sistemi come RadioVIS, RadioTAG e RadioEPG, tre estensioni pensate per associare al programma radiofonico la proiezione via Internet di immagini (visual radio), o per marcare i contenuti ascoltati via radio a precise azioni effettuate via Web, per esempio per sottoscrivere un podcast o acquistare un brano musicale, o per pubblicare guide elettroniche ai programmi". E il bello è che non si tratta di applicazione teoriche: c’è già il primo dispositivo che supporta RadioDNS e VIS: il ricevitore visuale per DAB, FM e Internet della britannica Pure. "L’obiettivo è far crescere la già solida relazione tra radio e Internet utilizzando un metodo il più possibile non invasivo e sperimentato", ci spiega l’amico Lawendel. "Sarebbe possibile trasmettere i metadati relativi alle risorse IP direttamente via radio, ma per farlo sarebbe stato necessario definire un format e modificare migliaia di set di parametri RDS, DAB e HD Radio che sono già on air. RadioDNS è un ponte costruito esternamente ai metadati, ma si basa su software di provata efficacia e non comporta un carico di lavoro eccessivo da parte di chi dovrà comunicare le URL delle risorse Internet che intende condividere. Milioni di telefonini possono ricevere l’FM e navigare, almeno sommariamente sul Web, poi ci sono i lettori mp3, gli iTouch, gli iPhone, presto gli iPad e le nuove radio digitali DAB. Facendo leva su questo sistema relativamente semplice sarà possibile fornire ai propri ascoltatori un sacco di contenuti e servizi in più". Insomma, la radio digitale ibrida e non invasiva e destabilizzante è già sbarcata nel mondo reale. E noi non ce n’eravamo nemmeno accorti. (M.L. per NL) 
 
Qui il filmato YouTube che spiega (in inglese) come funziona il tutto:

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