Nuove turbative interferenziali in vista per le emissioni radiofoniche di Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna

La Corsica ha recentemente ricevuto dal CSA (Conseil Supérieur de l’Audiovisuel) quaranta nuove autorizzazioni per l’attivazione di impianti atti a migliorare la copertura di network ed emittenti locali francofone


Le quattro regioni italiane si affacciano sul Mar Tirreno e conseguentemente verso il territorio della Corsica; quest’ultima ha recentemente ricevuto dal CSA (Conseil Supérieur de l’Audiovisuel) quaranta nuove autorizzazioni per l’attivazione di impianti destinati a migliorare la copertura di network ed emittenti locali francofone. Trattandosi di territorio estero, è quanto meno improbabile che le frequenze siano state scelte sulla base delle emissioni “confinanti” di provenienza italiana. La vicenda sembra destinata a ripetere – almeno sulla carta – scenari già visti tra Canton Ticino e Lombardia, di cui alcuni segnali, spesso anche a portata regionale, subiscono da qualche anno pesanti intereferenze che ne compromettono l’ascolto. Del resto, i tanti canali FM che caratterizzano la radiofonia italiana provocano a loro volta, da tempo immemore, forti incompatibilità con le emissioni locali degli Stati confinanti. Il CSA ha già reso noto le frequenze che moduleranno da varie postazioni sparse per la regione francese. A Corte per esempio, una delle zone più alte della regione e presumibilmente in ottica con l’Italia, non passa inosservato un neo-102.5 di Corsica Radio che potrebbe nuocere alla rete toscana e laziale di RTL 102.5. Potenzialmente pericolosi per Radio Deejay i 90.2 da Porto Vecchio di RMC France, isocanale con l’impianto del Monte Serra del network Elemedia e limitrofi ai romani 90.3. E anche la Rai non dorme sonni tranquilli per via dell’attivazione di un 103.4 da Bastia di BFM che, in seguito alla collocazione, potrebbe causare qualche problema ai canali tirrenici 103.3 e 103.45 di Isoradio. Le zone a maggior rischio di interferenza sono le alture delle 4 regioni interessate, ma non mancano in elenco alcuni tratti marittimi. E’ nota, per esempio, la predisposizione dell’area sud della città di Livorno, parzialmente schermata dai segnali regionali del Monte Serra e completamente aperta ad ovest, dove sono ricevibili – anche in momenti di scarsa propagazione – diverse emissioni dalla “vicina” Corsica. (Nicola Franceschini per NL)

printfriendly pdf button - Nuove turbative interferenziali in vista per le emissioni radiofoniche di Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna