Nuovo direttore per “Liberazione”: parte il toto-nomi

Lunedì il Prc sfiducerà Sansonetti, possibile una soluzione bipartita. Il direttore: due per sostituirmi, bello no?


La notizia era balzata agli onori della cronaca alcuni giorni fa, grazie alla cassa di risonanza rappresentata da Vladimir Luxuria, fresca vincitrice della sesta edizione de “L’Isola dei Famosi”. L’ex deputata del Prc aveva fatto partire, infatti, una campagna contro la volontà del suo partito di avvicendare l’attuale direttore di “Liberazione”, Piero Sansonetti, secondo i rumors poco gradito al neo segretario Paolo Ferrero e più vicino alla corrente antagonista del partito, quella facente capo ancora a Fausto Bertinotti ed al suo delfino Nichi Vendola. La sostituzione di Sansonetti, in realtà, rientrerebbe in un piano più ampio, che prevederebbe la cessione del quotidiano ad un nuovo editore, Luca Bonaccorsi, già editore del periodico “Left”, accusato (accuse dalle quali l’interessato si è difeso strenuamente) di non essere perfettamente conformato all’attuale linea editoriale del giornale a causa di una sua presunta tendenza omofoba.
Nonostante la campagna di sensibilizzazione e nonostante l’eco che questa ha avuto sulla stampa, il cambio alla direzione di “Liberazione” ci sarà e probabilmente sarà annunciato ufficialmente già lunedì. Gli attriti tra Sansonetti e Ferrero, che accusa il direttore di scagliarsi eccessivamente contro di lui nei suoi editoriali, avranno la meglio. “Sarà un nome che vi stupirà”, ha annunciato il segretario, a proposito del futuro direttore, senza però rivelare null’altro. I nomi, però, potrebbero essere due. Da giorni, infatti, si paventa la possibilità di una soluzione bipartita, che vedrebbe un direttore “politico” da affiancare al direttore responsabile, questo perché il primo potrebbe essere scelto all’interno di una rosa di esponenti, appunto, politici, quindi non un giornalista iscritto all’albo come vuole la legge. Per la parte politica, infatti, si è parlato di Giovanni Russo Spena, ex capogruppo “dissidente” del Prc al Senato durante la scorsa legislatura (in questo caso, però, essendo giornalista egli potrebbe anche fare a meno della “testa di legno”). Anche Giulietto Chiesa, ex direttore di “Left”, compare nella lista dei papabili, nonostante alcuni attriti con il probabile futuro editore Luca Bonaccorsi, ai tempi in cui era direttore di “Left”. L’ex senatrice Lidia Menapace e lo storico ritorno di Manuela Palermi (dopo anni da dirigente del Pdci), non sono, inoltre, ipotesi da escludere; nelle ultime ore, poi, è comparso anche il nome dell’inviata de “il Manifesto” Giuliana Sgrena.
L’editoriale di Sansonetti, pubblicato sul numero di “Liberazione” in edicola oggi e firmato assieme al vicedirettore Simonetta Cossu, ironizza sulla possibilità che a sostituire l’attuale direttore saranno, con ogni probabilità, due persone. “Sono abbastanza orgoglioso del plurale. L’idea che per sostituirmi ci si devono mettere almeno in due, ammetterete, è una bella soddisfazione…”, si legge. Ed, effettivamente, non ha tutti i torti. Basta che, date le recenti spaccature interne a Prc, non si vogliano accontentare in questo modo entrambe le opposte fazioni. (Giuseppe Colucci per NL)

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