Pay tv. Bike Channel in volata verso Regno Unito: circuito europeo in cinque anni

Filippo Mori Ubaldini, fondatore e managing director di Filmedia, società che edita Bike Channel (Sky canale 214) e che distribuisce a livello internazionale documentari e serie tv, annuncia a ItaliaOggi i piani di espansione del canale tematico.

L’idea di lanciare un canale televisivo unicamente dedicato alle due ruote, spiega Mori Ubaldini al quotidiano ItaliaOggi in un articolo di sabato 21 marzo, “è nata durante uno dei miei giri in bicicletta, con l’amico Ambrogio Silva (cofondatore e coeditore di Bike Channel). Mi sono accorto – ha continuato il manager – che non esisteva un prodotto del genere. Ho cominciato a riflettere sul mondo del ciclismo, democratico, trasversale: così ho iniziato a frequentare bar e negozi per ciclisti”. Bike Channel, al numero 214 di Sky, è partito nel 2012 come un canale à la carte: in meno di due anni l’emittente è andata in pareggio, rastrellando un bacino di utenza di 4,7 milioni di abbonati, producendo circa 150 ore di contenuti annui. La filosofia del canale è semplice e facilmente comprensibile, come sottolineato da Mori Ubaldini: “è il prodotto più verticale che esista perché ha un unico tema: la bicicletta. Bike Channel tratta il mondo della bicicletta a 360°: race, mountain bike, city bike, scatto fisso, biciclette elettriche: non è rivolto solo agli agonisti e riserva un’attenzione particolare al lifestyle e al pubblico femminile”. Il canale negli ultimi tre anni ha creato e alimentato poi una vera e propria filiera produttiva, che spazia dalla regia agli editor, ai produttori stessi: ogni anno vengono testate e proposte agli utenti appassionati 50 biciclette, e vengono tracciati 40 itinerari su tutto il territorio italiano, sia per mountain bike che per race. Sul canale 214 della tv di Murdoch (così come su tutte le piattaforme free e a pagamento ormai, ndr) si scommette poi sulla formula del reality, che tanto piace e tanto appassiona il pubblico: “ne produciamo 4-5 all’anno, tra cui The Coach, dedicato al ciclismo amatoriale, dove due coach preparano due amatori ciclisti perché si sfidino in una gara finale, e La Sfida con due squadre da cinque ciclisti che partono da Milano e arrivano a Roma, tra confessionali in stile Grande Fratello. È un format – dichiara Ubaldini – che comprende due preparatori e uno staff di 53 persone”. Per quel che concerne Filmedia, società editrice del canale telematico, sta crescendo dal punto di vista commerciale: “abbiamo una concessionaria interna di pubblicità, una redazione e un marketing operativo. La struttura produttiva è completa”. Se è vero che il mercato del ciclismo vale 1,3 mld annui, a cui si aggiungono 300 mln per il segmento degli accessori e che il trend di questo settore pare inarrestabile nonostante la crisi, Ubaldini dichiara di voler creare entro 5 anni “un vero e proprio circuito europeo, per poi arrivare alla distribuzione di un feed internazionale”. Intanto staremo a vedere quali saranno i risvolti della nuova struttura inglese – che verrà inaugurata entro l’anno -, con sede fuori Londra e totalmente indipendente da quella italiana. (V.R. per NL)

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