Polonia. Radio Maryja tenta il business delle rinnovabili. Ma fallisce l’impresa geotermica del fondatore Padre Rydzyk

Produrre e vendere energia geotermica ‘benedetta’. Voleva essere questa la nuova impresa ardimentosa


(Apcom-Nuova Europa) – Produrre e vendere energia geotermica ‘benedetta’. Voleva essere questa la nuova impresa ardimentosa di Padre Rydzyk – fondatore e conduttore dell’emittente radiofonica ultracattolica polacca, Radio Maryja, che dopo la radio, la Tv, la telefonia e l’Università via-web puntava ad allargare il proprio impero alle rinnovabili. Madre natura in questo caso è stata maligna. I carotaggi di 3 chilometri effettuati nei terreni della fondazione del prelato ‘Lux Veritatis’ nella città di Torun non hanno dato i risultati sperati. Niente acqua tra gli 85 e i 90 gradi e addio al sogno di installare una centrale geotermica per produrre – e vendere – elettricità.
Il prelato-imprenditore ha dimostrato più volte di avere un innato senso degli affari. E il settore dell’energia rinnovabile in Polonia, così come nel resto d’Europa, è in controtendenza rispetto alla crisi mondiale.
Come i precedenti, anche il piano ‘energetico’ era pensato in grande. Rydzyk e i suoi collaboratori sulla base di analisi preliminari, speravano di trovare una importante fonte di acqua calda, per arrivare a produrre oltre 5MW di elettricità e ovviamente incassare una pioggia di soldi.

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