Privacy. Adozione della Decisione Quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali nel III pilastro

Il Gruppo di lavoro Polizia e giustizia (Working Party on Police and Justice) saluta positivamente l’adozione di uno strumento europeo che intende raggiungere i predetti obiettivi


Adozione della Decisione Quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali nel III pilastro

Il Gruppo di lavoro Polizia e giustizia (Working Party on Police and Justice), incaricato dalle Autorità europee di protezione dati di “monitorare” gli sviluppi in relazione alla cooperazione giudiziaria e di polizia, ha preso atto della adozione della Decisione Quadro sulla protezione dei dati nel III pilastro da parte del Consiglio GAI (doc. 9260/08).

Il WPPJ, presieduto da Francesco Pizzetti, presidente dell’Autorità italiana, richiama le dichiarazioni fatte in materia negli scorsi mesi e lo scambio di lettere con le competenti istituzioni europee, in cui il Gruppo ha ribadito la necessità di un approccio armonizzato, volto ad assicurare un insieme di principi comuni per la tutela dei cittadini in relazione al trattamento dei dati personali che li riguardano effettuato per finalità di prevenzione, contrasto e repressione di reati. Gli strumenti ed i principi generali cui fare riferimento sono quelli contenuti nella Convenzione n. 108 del Consiglio d’Europa e nella Direttiva europea 95/46 EC.

Il WPPJ saluta positivamente l’adozione di uno strumento europeo che intende raggiungere i predetti obiettivi. Si tratta della prima Decisione Quadro in tema di protezione dati nell’area della applicazione armonizzata delle disposizioni in materia e, quindi, di una conferma dell’importanza della protezione dati in un settore in cui i dati personali sono sempre di più oggetto di scambio.

Il WPPJ prende anche atto che gli emendamenti formulati dal Parlamento Europeo non sono stati recepiti nel testo adottato né sono stati presi in considerazione i commenti espressi dalle Autorità nazionali di protezione dei dati.

Il WPPJ si rammarica che la Decisione Quadro nel testo adottato non preveda l’istituzione di un raccordo, con finalità consultiva, fra le autorità nazionali di protezione dati e le autorità di controllo europee, in modo da assicurare l’applicazione armonizzata delle disposizioni rilevanti in materia, con particolare riferimento alla valutazione dell’adeguatezza del livello di protezione dati in vista del loro trasferimento a paesi terzi.

Il WPPJ desidera anche segnalare la necessità di garantire una coerente applicazione delle disposizioni nazionali adottate in attuazione della Decisione Quadro.

Il WPPJ sottolinea l’opportunità di avvalersi in proposito dei pareri delle autorità nazionali di protezione dati.

Il WPPJ, da parte sua, continuerà a monitorare l’applicazione della Decisione Quadro negli Stati membri ed a spingere per l’adozione di misure di armonizzazione e di decisioni in grado di garantire a tutti i cittadini europei il diritto fondamentale alla protezione dei loro dati personali.

Roma, 28 novembre 2008

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