Provvidenze editoria, esclusione delle radio e tv locali, CONNA: indifferenza politica e disinteresse delle emittenti alla base del disastro

L’associazione di emittenti locali CONNA, che già aveva preso una dura posizione a riguardo del digitale radiofonico disciplinato da Agcom, addebita precise responsabilità a riguardo della deleteria soppressione delle provvidenze editoriali a favore delle radio tv locali.

Come ampiamente spiegato nei precedenti articoli, ieri la Camera, con la modifica del ddl di conversione in legge del decreto Milleproroghe (DL 194/2009), passato all’esame del Senato con discussione prevista nell’ordine del giorno odierno, le stazioni radio e tv locali non potranno più godere delle provvidenze editoriali (rimborso di parte delle spese sostenute per le utenze elettriche, telefoniche e satellitari e per l’acquisto di servizi dalle agenzie di informazione) a far tempo dall’anno 2009 (quindi in relazione alle domande che dovrebbero essere presentate entro il 31/03/2010).  "Radio e televisioni locali, illuse e prese in giro (…) stanno correndo il rischio di estinzione. A differenza dei giornali che facendo sentire la loro voce hanno saputo rintuzzare l’arroganza governativa costringendo a prorogare di un altro anno i finanziamenti, l’emittenza radiotelevisiva, non potendo dar luogo ad una sua autodifesa stante il suo frazionamento dovuto ad una serie di equivoci, è stata privata delle "provvidenze" di rimborso per le spese di energia elettrica, collegamenti telefonici e da satellite", scrive il CONNA. "E’ un atto di estrema gravità che giunge prima del previsto a dimostrare che quanto abbiamo scritto in merito ad un "laccio di fil di ferro che poco per volta sta strozzando anche le aziende apparentemente più forti" non era una previsione allarmistica.  Dati i tempi ristretti, sarà ben difficile che il Senato della Repubblica possa modificare quanto ha già deciso la Camera", conclude l’associazione. (A.M. per NL)
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