Pubblicità, radio in ripresa: +5,6% a gennaio 2014. Buone prospettive anche per febbraio

Si confermano oggettivamente i segnali positivi raccolti dall’ultimo semestre 2013 e, in particolare, degli ultimi due mesi dell’anno passato.

A gennaio il complesso del fatturato pubblicitario sulle radio nazionali è cresciuto del 5,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo un totale di 19.923.000 euro. Lo rende noto l’Osservatorio Fcp-Assoradio, che ha diffuso ieri i dati. “Il 2014 inizia per la radio con un segno positivo che conferma i segnali di ripresa del comparto, peraltro suffragati dalle prime indicazioni incoraggianti che abbiamo anche sul mese di febbraio e che certificano un rinnovato interesse del mercato nei confronti del mezzo”, ha commentato Paolo Salvaderi, presidente dell’ente. Da ricognizioni condotte da questa testata, anche il comparto locale – che tendenzialmente reagisce al trend nazionale con uno scarto temporale di 4/6 mesi – comincia a registrare una piccola ripresa, lasciando sperare nell’avvio di un circolo virtuoso per il settore. Il segnale è del resto allineato ai dati macroeconomici resi noti da ISTAT, che vedono il prodotto interno lordo aumentato nel quarto trimestre del 2013 (previa correzione per gli effetti di calendario e di destagionalizzazione) dello 0,1% rispetto al trimestre precedente (lo stesso PIL è diminuito dello 0,9% nei confronti del quarto trimestre del 2012). La stima preliminare diffusa il 14 febbraio scorso dall’istituto aveva rilevato la stessa variazione congiunturale e una diminuzione tendenziale dello 0,8%. Il quarto trimestre 2013 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero rispetto al quarto trimestre del 2012. Inoltre, secondo quanto emerge dalle rilevazioni, nel 2013 il PIL corretto per gli effetti di calendario è diminuito dell’1,8%. L’ISTAT segnala poi che il 2013 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al 2012. La variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,1%. In termini sovranazionali, nei Paesi dell’area euro, il PIL, nel quarto trimestre 2013 è aumentato dello 0,3% rispetto al precedente e dello 0,5% nel confronto con lo stesso periodo 2012. Nel quarto trimestre, in termini congiunturali, il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,7% nel Regno Unito, dello 0,6% negli Stati Uniti, dello 0,4% in Germania e dello 0,3% in Francia. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 2,8% nel Regno Unito, del 2,5% negli Stati Uniti, dell’1,4% in Germania e dello 0,8% in Francia. (E.G. per NL)
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