Pubblicità Tg Rai. Dopo la diffida comminata dall’Agcom e il calo di ascolti ora scappa anche la pubblicità

La pubblicità trasmessa nel 2010 nell’orario del Tg1 (prima e dopo il notiziario) risulterebbe essere in netto calo rispetto al periodo luglio – settembre 2009. 

Per contro, gli altri notiziari della rete pubblica hanno registrato una crescita (del 9% per il Tg2 e del 1% per il Tg3). Sipra non diffonde alcun dato ufficiale, ma secondo il responsabile della comunicazione per il Partito Democratico Matteo Orfini, occupatosi della raccolta dei rumors che circolano sulla diminuzione di raccolta pubblicitaria, “per la Rai, purtroppo, non c’è esclusivamente un problema di credibilità e ascolti, ma anche una conseguente grave perdita di risorse”. Le rielaborazioni parziali dei dati Sipra sulla vendita pubblicitaria in mano all’esponente del PD mostrano come il Tg dell’edizione serale di casa Rai abbia perso, rispetto al periodo considerato dell’anno precedente, quasi 3 milioni di ricavi pari a 5 mila secondi di pubblicità (23 mila secondi di spot venduti anzichè i 28 del 2009). Inoltre, ulteriore colpo inferto all’informazione Rai pare essere stato anche il ritorno di Mentana sul piccolo schermo, che avrebbe rubato ascolti preziosi facendo registrare – solo nei primi giorni di settembre – un calo dello share del Tg1 pari all’1,61%. Per il d.g. Mauro Masi la parola chiave per cercare di riemergere dalla crisi sarebbe “esternalizzare”, ossia incaricare terzi esterni alla società per svolgere mansioni precedentemente affidate a soggetti interni. In aggiunta a ciò, un taglio del 20% degli appalti esterni, delle consulenze, delle trasferte, nonché delle auto blu e il blocco del turn-over e delle retribuzioni. (M.C. per NL)
 
 
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