Radio. Clessidra si allontana da Finelco: operazione “complicata”

Confermo che il nostro interesse non c’è più, non siamo più interessati” ha dichiarato Claudio Sposito, patron del fondo d’investimenti Clessidra, a margine di un evento milanese.

"Si tratta di un asset bellissimo, che credo incontrerà sicuramente l’interesse di altri operatori” ha continuato Sposito, con un giro di parole che non lascia dubbi relativamente al fatto che – come da noi ventilato su queste pagine – il fondo non abbia più interesse a comprare da RCS Media Group il 44,45% del polo radiofonico Finelco, che controlla le emittenti nazionali Radio 105, Virgin e RMC, per l’Antitrust il secondo operatore nazionale dopo la RAI quanto a raccolta pubblicitaria. Varie e imprecisate resterebbero le componenti che hanno portato per la seconda volta a questa scelta (già lo scorso anno Clessidra si era avvicinata al deal, salvo poi defilarsi): tra gli ostacoli potrebbe esserci, come più volte suggerito da questo periodico, il controllo saldamente incentrato nelle mani del fondatore e gestore Alberto Hazan, che non lascerebbe margini di manovra e scalate al vertice a nessun eventuale compratore. A districare la situazione di stallo, secondo alcuni rumors riportati dal quotidiano Italia Oggi, potrebbero intervenire, in una inusuale e non megio chiarita forma di lobbyng, proprio alcune delle emittenti concorrenti, tra cui Radio Italia di Mario Volanti e RDS di Eduardo Montefusco, che avrebbero interesse alla stabilizzazione del settore per favorire la crescita degli investimenti sul medium. Per quel che concerne RTL 102,5 invece, come riportato qui nelle scorse ore, l’editore Lorenzo Suraci ha spiegato con chiarezza il suo punto di vista, specificando con particolare riguardo alla manifestazione d’interesse per l’acquisto da Mondadori di R 101 probabili annessi (ricordiamo che dalla custodia giudiziaria del Tribunale era stata rilevata dal gruppo di Segrate anche GBR spa, la società titolare del relay nazionale di programma estero ex Voice of America, di fatto una seconda concessione nazionale mai posta a regime da Mondadori), che “siamo in crescita e abbiamo preso in considerazione la cosa. Il resto è tutto da vedersi, nella normale riservatezza. Il nostro obiettivo primario resta comunque preservare RTL 102,5 da qualunque cosa". Per Roberto Binaghi, a.d del centro media Mindshare, intervenuto a RadioCompass 2015, l’obiettivo del comparto radio è smuovere il mercato pubblicitario italiano, che, pur in rinnovata crescita (+8,6% nel primo quadrimestre 2015), si attesta tra i più bassi d’Europa, nonostante gli ascolti siano in continuo aumento. (V.R. per NL)
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