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Radio, indagine ascolto TER. RAI: favorita pubblicazione dati per senso di responsabilità. Ma ora problemi vanno risolti, altrimenti…

“Abbiamo consentito l’uscita di questa indagine TER per senso di responsabilità, nonostante i dati fossero relativi a un periodo anomalo, non coerente, non confrontabile con dati del passato”.
Dopo Radiomediaset, anche Roberto Sergio, direttore di RAI Radio, si pronuncia (attraverso il quotidiano Italia Oggi, edizione di sabato 11/11/2017) sugli esiti non proprio lusinghieri delle radio della concessionaria pubblica del semestre mobile (04/05-09/10/2017) del primo rilievo del Tavolo Editori Radio, società partecipata dalle emittenti radiofoniche italiane che ha preso il posto di Radio Monitor dell’istituto Eurisko, deputata alle ricerche sull’audience fino allo scorso anno.
Il nostro risultato premia l’offerta di servizio pubblico, di qualità con tanti canali in onda”, cerca di giustificare il risultato il manager RAI; che però manda un segnale forte e chiaro agli altri soci del TER: “In questa rilevazione TER ci sono incongruenze note a tutti. Ora mettiamoci insieme al lavoro affinché, entro il 2017 (cioè entro un mese e mezzo, ndr), si risolvano in maniera definitiva i problemi che ancora oggi ci sono”.
Tradotto: occhio che potremmo uscire dal TER; noi, così come altri insoddisfatti. (M.L. per NL)