Radio, indagini d’ascolto: pubblicato il primo semestre 2013 di Radio Monitor by Eurisko. RTL 102,5 ancora prima e in crescita

Pubblicati i nuovi dati sull’indagine dell’ascolto radiofonico Radio Monitor dell’istituto Eurisko. Al primo posto della sessione 1° semestre 2013 c’è ancora RTL 102,500, che non solo rimane al vertice della classifica, ma cresce nel volume di ascolti.

Sono infatti 7.001.000 i very normal people nel giorno medio, in crescita rispetto ai 6.878.000 della rilevazione primaverile, che pure era una media mobile annuale, basata su 120.000 interviste CATI condotte tra marzo 2012 e marzo 2013, contro le attuali 60.000 interviste CATI tra gennaio e giugno 2013 ed al dato di 6.887.000 della media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 (120.000 interviste CATI), a dimostrare che la ricetta a base di diretta, news, hits, promozione, multimedialità e segnali FM forti e capillari premia. Male invece alla seconda classificata Radio Deejay, che continua a scendere e ad aumentare la distanza con la radio di Lorenzo Suraci: dai 5.171.000 utenti, con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 pari a 5.094.000, si colloca a 5.056.000 (quasi 2 mln di utenti da RTL!). La spiegazione della controtendenza rispetto a RTL va ricercata probabilmente nella formula di somministrazione di Linus & C. della medesima ricetta.  Lieve calo anche per Radio 105 (Finelco), che da 4.909.000 va a 4.836.000 utenti con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 4.828.000. Campanello d’allarme per Eduardo Montefusco, che ambisce ad acquisire il gruppo Finelco ma non riesce a frenare l’allontanamento degli utenti della sua RDS, scivolata dalle precedenti 4.758.000 teste alle attuali 4.685.000 della presente sessione di Radio Monitor (media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 4.722.000), dato che gli analisti riterrebbero non paragonabile al precedente per differente durata del rilevamento e dimensioni del campione, ma che, oggettivamente, fornisce indicazioni d’interesse sui trend dei singoli operatori. Leggera ma costante progressione invece per Radio Italia, che dai 4.573.000 ascolti della primavera sale agli attuali 4.591.000 con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 4.623.000, nonostante la stagnante condizione della non particolarmente estesa rete di distribuzione del segnale. Dietro, Radio 1 RAI, che flette da 4.399.000 a 4.343.000 ascolti (media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 4.290.000), a comunque quasi 1,3 mln di distanza da Radio 2, che si colloca ai certamente insoddisfacenti 3.083.000 utenti (media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 3.031.000). Fluttuazione per l’altra radio Finelco, Virgin Radio, che da 2.384.000 si pone a 2.352.000 con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 2.379.000. Molto male R 101, che scende sotto la soglia dei due milioni (da 2.069.000 a 1.920.000, con media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 1.967.000); segno che il management deve fare profonde riflessioni su un’emittente che non è mai riuscita a sfondare, nonostante l’intensa esposizione mediatica e la buona dotazione tecnica (che pure la stazione della Mondadori non ha mai ottimizzato o razionalizzato a dovere). Benissimo invece la pure deficitaria in termini di impianti Radio 24, che con una brillante performance, travolge i 2 milioni, raggiungendo i 2.134.000 ascolti (erano a marzo 1.896.000, mentre la media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 restituisce un dato di 1.987.000, totalizzando un +14,3% rispetto all’annuale 2012) collocandosi al 9° posto della classifica. Discreta perfomance per la napoletana Kiss Kiss, che cresce da 1.883.000 a 1.977.000 unità rispetto ad una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 1.905.000 (+ 8% sull’intero 2012), probabilmente anche a grazie ai recenti sviluppi di copertura. Segno più anche per la terza rete (per anzianità) dell’Espresso, m2o, che eleva gli originari 1.670.000 ascolti a 1.692.000 da porre in relazione ad una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 di 1.675.000, a dispetto dell’illuminazione a macchia di leopardo (in verità i problemi di illuminazione affliggono in varia misura tutte e tre le radio del gruppo). Aumento anche per il secondo programma de L’Espresso, Radio Capital, da 1.639.000 a 1.753.000 con media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 1.668.000 (+11,1% sull’intero 2012), anche se le dimensioni tecniche dell’emittente e il forte marchio dovrebbero generare risultati ben al di sopra dei 2 milioni di ascolti. Implementazione dell’audience altresì per Radio Maria, da 1.457.000 a 1.477.000 (media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 1.435.000). In coda, Radio 3 RAI con 1.381.000 (erano 1.356.000 con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 1.362.000) e RMC, che tassella il proprio ascolto con un nuovo piccolo recupero (da 1.256.000 utenti a 1.261.000, con una media mobile annuale maggio 2012/giugno 2013 = 1.234.000). I dati Eurisko attestano una buona salute del medium radiofonico in generale, accertando un aumento della fruizione del mezzo nel 1° semestre 2013 (35.287.000 utenti) rispetto all’intero 2012 del 2,5% (+ 871.000 utenti). (M.L. per NL)
 
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