Radio locali, Emilia Romagna: raggiunto l’accordo tra proprietà e collaboratori di RCB. Niente vendita frequenze: la radio sarà rilevata dai suoi operatori

"Radio Rcb continuerà a rimanere in onda con i programmi e le voci dei conduttori di sempre", ne dà notizia il periodico online RomagnaNoi.it.

Come spiega la fonte, "Si è chiusa giovedì con un accordo la vicenda che vedeva opposti la maggioranza dei soci e del consiglio d’amministrazione pronta a cedere le frequenze a un network per ripianare i debiti e un gruppo di altri soci che intendevano rilevare l’emittente per proseguire nell’attività e assicurare il futuro lavorativo a due agenti pubblicitari e a due conduttori. Dopo un lungo braccio di ferro durato settimane, ha prevalso il presidente Floriano Farina ha cercato di riavvicinare le posizioni fino alla conclusione dell’accordo. Il ramo radiofonico della cooperativa Radio Rcb viene rilevato dal gruppo che ha come riferimento il responsabile dei programmi Gabriele Rambelli e che andrà a costituire probabilmente una srl. Alla cooperativa andranno 370mila euro dilazionati in tre anni, con primo versamento in questi giorni di 50mila euro: la somma permetterà di accontentare tutti i creditori. Nell’accordo è previsto il ritiro della denuncia presentata dai “ribelli” al tribunale di Ravenna in cui veniva chiesta una verifica allo scopo di accertare eventuali irregolarità degli amministratori. Entro luglio le parti dovranno trovarsi nello studio di un notaio per la stipula del contratto, dopodiché la nuova gestione provvederà a spostare gli studi di trasmissione in locali più piccoli nello stesso palazzo di via Emilia Interna e a trasferire l’ufficio pubblicità al centro commerciale “Cappuccini” in via Canal Grande a Faenza". Soddisfazione è stata espressa anche dai sindacati, che si erano prodigati per una soluzione di questo tipo: "Il sindacato lavoratori della comunicazione della Cgil provinciale ha espresso per bocca del vicesegretario Raffaele Vicidomini grande soddisfazione “anche perché questa vertenza si è conclusa non solo con la sopravvivenza dell’ultima radio privata della nostra provincia e il mantenimeno di professionalità cresciute nel nostro territorio ma, addirittura, con la stabilizzazione di un lavoratore precario”. Non solo, la successione potrebbe anche favorire lo sviluppo dell’azienda: "Nella nuova società di gestione – fa sapere RomagnaNoi.it – entreranno soci esterni che hanno garantito sostegno finanziario e per una quota (pare del 10%) Teleromagna che dovrebbe portare Radio Rcb anche sulle sue frequenze del digitale terrestre facendo crescere il raggio d’azione dell’emittente rispetto a quanto assicurato dai 101.3 e 103.9 megahertz in modulazione di frequenza. Non è poi da escludere una sinergia con una radio della provincia di Ferrara".
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