Radio & Tv, pubblicità. RAI a -2% nel primo semestre. Bene la raccolta dai canali tematici

I primi sei mesi del 2017 si chiudono con il segno meno per Rai Pubblicità, la concessionaria per l’advertising delle rete pubbliche.
Nonostante i 3,5 milioni di euro dall’ultimo Giro d’Italia e i 2 milioni ricavati solo dal concerto di Vasco Rossi a Modena andato in scena ieri sera, viene registrato un calo di circa il 2% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Per l’a.d. Fabrizio Episcopo le cause della flessione sono principalmente da imputare all’impossibilità di trasmettere la pubblicità delle aziende di scommesse sportive, alla scelta di non mandare in onda The Voice ed alle variazioni sull’impaginazione dei break. L’obiettivo prefissato per fine anno è quello di chiudere con ricavi pubblicitari per 685 milioni rispetto ai 670 del 2016 quando le Olimpiadi di Rio de Janeiro e i Campionati Europei di calcio avevano garantito circa 32 milioni di introiti. «Alla luce del risultato del primo semestre, nella seconda parte dell’anno saremo costretti a mettere a segno almeno una crescita del 3%. – ha spiegato Episcopo – Un risultato che riteniamo possibile considerando le stime rilasciate da tutti i centri media del mercato, che prevedono una ripresa degli investimenti negli ultimi mesi dell’anno». Le notizie positive giungono dai canali tematici con Rai4 che, dopo il recente cambiamento che ha portato la rete ad avere un taglio semigeneralista, incrementa del 40% la raccolta pubblicitaria rispetto al periodo gennaio-giugno 2016 e RaiNews24 che sfiora il 20% di crescita. Bene anche il digital advertising che chiude a +3% e il cinema con una previsione di fatturato annuale compreso tra i 5 e i 7 milioni di euro. (M.R. per NL)

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