RAI: verso target più specifici

Nuova piattaforma digitale terrestre e più canali per attirare pubblici differenziati


La RAI corregge il tiro. da Sipra, la concessionaria della tv di via Mazzini, alla presentazione del palinsesto primaverile, hanno fatto sapere che per combattere la crisi del settore pubblicitario proporranno un’offerta sempre più mirata ed una multipiattaforma. Gli inserzionisti hanno ricevuto i dati che provano il successo di RAI in termini di share nelle diverse fasce orarie e l’assiduo seguito di target differenti, merito anche della più bassa presenza di spot tra le tv europee, equivalente al 12%, contro il 20%, per esempio, di Austria, Svizzera, Spagna e Germania. La RAI ha capitanato gli ascolti nello scorso autunno per l’ottava stagione di seguito, classificandosi al 41,8% di share nel totale giornaliero contro il 39.4% delle altre reti generaliste; meglio ancora nel prime time con un 43,4% contro il 39,6% delle altre. Tra le prime 20 trasmissioni con più alta audience figurano 15 programmi della concessionaria pubblica: ne è un esempio il quiz L’Eredità che con 7,5 milioni di ascoltatori è apprezzato da un pubblico trasversale per target. Esistono poi i programmi dedicati a target specifici come X Factor, in onda su Raidue, che nella fascia 25-44 totalizza il 22% di share. A sorpresa i dati hanno rivelato che trasmissioni come La prova del cuoco sono amati anche dagli under 14, mentre la soap nostrana Un posto al sole è quella con le pagine web maggiormente visitate nel sito RAI dopo Televideo e Raisport. Tra i piatti forti del palinsesto non poteva mancare lo sport, specialmente le dirette delle gare di Formula 1, che incollano allo schermo tutti i componenti del nucleo familiare raggiungendo i 10 milioni di ascoltatori e il 57,6% di share. Per quanto riguarda i target specifici, Raiuno resta la più seguita tra le “responsabili acquisto” con una percentuale che è salita al 59,35% contro il 58,5% del 2007. I giovani adulti di età compresa tra i 25 e i 54 anni, che seguono Raidue, sono il 40,2% contro il 39,1 % dell’anno 2007; mentre le classi sociali con maggior potere d’acquisto che guardano Raitre sono passate dal 23,75 del 2007 al 24,8%. Le feste natalizie e l’inizio dell’anno hanno visto ancora in testa la RAI: Raiuno al 22% nel totale giorno e al 22,6% nel prime time (contro il 20,3% e il 20,7% dei competitor). Il mese di gennaio sta facendo registrare un ulteriore incremento degli ascolti televisivi totali rispetto all’anno passato: da 10.191.533 al 10.603.241 nel totale giorno medio e da 26.379.289 a 26.995.337 nel prime time. Avendo a che fare con un mercato sempre più diversificato, Sipra crede molto nella nuova piattaforma (digitale terrestre) e nelle nuova Raiquattro poiché questi permettono di colpire target più mirati. Il digitale terrestre non è l’unico aspetto a cui la concessionaria rivolge le proprie attenzioni. Per attrarre investimenti esistono anche la rinnovata tv sat Smash Girl e il web con il nuovo volto di Rai.tv e Rai.it. (Silvia Bianchi per NL)

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