Retecapri sul bando di assegnazione delle 108 frequenze tv: si dia priorità all’unica emittente nazionale del Mezzogiorno

Federico: si faccia attenzione alle manovre trasversali per privilegiare i già premiati nella diffusione


Finalmente il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha presentato il bando di gara che assegna frequenze alle emittenti televisive per completare la copertura del territorio nazionale. Si realizza cosi’ concretamente – secondo l’editore Costantino Federico – l’aspettativa di Retecapri, l’unica emittente nazionale con sede nel Mezzogiorno d’Italia, che puo’ accedere all’assegnazione di frequenze necessarie per il potenziamento della copertura”.L’iniziativa del ministero – si aggiunge – non e’ una novita’ in quanto gia’ in passato un notevole numero di frequenze televisive vennero assegnate e concesse gratuitamente, senza cioe’ alcun onere, a Rete A, LA7 e VideoMusic. L’iniziativa e’ stata determinata solo in parte dalla volonta’ politica di ricreare un certo equilibrio tra le varie reti nazionali, e quindi anche Retecapri, e per arginare il monopolio Rai-Mediaset che da sempre si e’ adoperato per creare barriere insormontabili all’entrata di nuovi soggetti nel settore, ovvero come nel caso di Retecapri, di far potenziare e consolidare altre reti”. Retecapri auspica che “le manovre di Rai, ma soprattutto di Mediaset, magari attraverso associazioni di categoria legate al monopolio Berlusconi, non strumentalizzino alcune emittenti locali contro l’assegnazione dei canali alle emittenti previste. Occorre, infatti, considerare che solo un reale sistema pluralistico e competitivo nazionale puo’ consentire maggiore liberta, sviluppo e presenza alle emittenti locali come avviene in tutti i paesi con un sistema radiotelevisivo avanzato”. (ANSA)

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