Settimo Forum Italradio in Serbia

“Il ruolo dell’italfonia nei media del mondo globale e locale” era il tema del Settimo Forum Italradio che si è tenuto dal 21 al 23 novembre nella città romena di Timisoara


(Radio Srbjia) –

commento di da Radio Serbia*

“Il ruolo dell’italfonia nei media del mondo globale e locale” era il tema del Settimo Forum Italradio che si è tenuto dal 21 al 23 novembre nella città romena di Timisoara. Hanno scambiato le proprie esperienze giornalisti, linguisti e professori universitari di Italia, Romania, Slovenia, Russia e Serbia, e attraverso un collegamento telefonico al dibattito hanno partecipato anche i loro colleghi di Grecia, Svizzera ed Italia. Al Forum erano presenti per la prima volta i rappresentanti dalla Serbia, della redazione italiana della nostra radio. Questa era un’ottima occasione per la redazione italiana della Radio internazionale di Serbia di posizionarsi rispetto ai media che trasmettono il programma in lingua italiana. Dusica Maticki presenta ai nostri ascoltatori l’Italradio e le conclusioni del Settimo Forum.

L’Italradio è nato nel 1996, quando è stato realizzato a Firenze un grande congresso di radio ascolto, dice per la nostra radio il suo direttore esecutivo Luigi Cobisi. Lui spiega che allora ha capito che bisognava fare qualcosa perché questo mondo della radio fosse conosciuto anche al di là del hobby al di là delle QSL al di là dell’interesse che hanno alcuni appassionati. Allora è stato realizzato il portale italradio.org dove ci sono una serie di notizie che riguardano il mondo della radiofonia, evidenzia Cobisi. Oggi, sulle pagine di questo portale, agli appassionati di lingua italiana sono accessibili le informazioni sul lavoro e sulle attività di stazioni radio che trasmetto i loro programmi in lingua italiana. Il nostro interlocutore rileva che il Forum Italradio è nato come una necessità logica di conoscersi e di scambiare le esperienze fra i giornalisti e gli esperti di vari profili, dalle stazioni radio che trasmettono in italiano. “Ognuno ha la sua radio preferita, sente quella non pensa ad altre, e invece esistono tante voci, tutte uguali”, dice Cobisi. Lui rileva che durante il convegno a Timisoara c’è stata la possibilità di ascoltare degli interventi in voce da altre città, e che questo è un segnale molto interessante perché è stata effettuata una comunicazione effettiva a due vie, ha valutato Cobisi.
Parlando dell’appena terminato Forum a Timisoara il segretario dell’Italradio Paolo Morandotti ha espresso la speranza che questo raduno possa portare ad una maggiore collaborazione nel senso di scambio di esperienze con le radio universitarie italiane, oppure all’apertura di web radio nelle scuole locali. Lui evidenzia che questo, come gli altri Forum, contribuisce a creare una base culturale comune nella quale anche gli imprenditori possono trovare spazio per le loro iniziative. Il segretario dell’Italradio ha sottolineato l’importanza che ha la presenza dei rappresentanti della redazione italiana della Radio internazionale di Serbia al convegno a Timisoara. “Sappiamo con quanta fatica a volte la vostra radio ha conservato anche nei momenti difficili il programma in lingua italiana, che ha costituito un canale di comunicazione sia su onde corte sia su internet, e ci ha permesso di avere una valutazione in più su certi avvenimenti che hanno toccato da vicino la storia serba ed europea in questi ultimi anni”, sottolinea Morandotti.
I nostri interlocutori Cobisi e Morandotti hanno rilevato che i partecipanti del Forum a Timisoara sono stati accolti calorosamente in Romania. I partecipanti, che a Timisoara sono venuti da diversi paesi europei, sono collegati dalla lingua italiana e dalla passione per la radio, e questo Forum gli ha dato la possibilità di scambiare le esperienze e di migliore i propri programmi, hanno concluso Luigi Cobisi e Paolo Morandotti dell’Italradio.

*
Radio Serbia

La Radio di Serbia è l’unica radio serba che trasmette il suo programma sulle onde corti in dodici lingue, in tutte le regioni del mondo. Il suo programma in serbo è destinato alla nostra diaspora. Il programma si trasmette in italiano, russo, inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, ungherese, cinese, greco ed albanese.

La Radio di Serbia trasmette il suo programma quotidianamente sulle onde corte tramite 24 satelliti. Il nostro programma in lingua serba comprende le trasmissioni di carattere informativo e politico che contengono aggiornamenti giornalieri che vanno in onda alle ore 12, 15.30 e 21.30. Gli schemi del programma comprendono anche le trasmissioni che trattano gli avvenimenti più importanti nel nostro Paese e i temi legati al nostro patrimonio culturale, tradizione, costumi, ecologia, cultura, turismo, sport, gli avvenimenti nella nostra diaspora e i suoi legami con la patria. Molti temi sono inseriti nel nostro programma su iniziativa e proposta dei nostri ascoltatori in tutto il mondo.

Le due trasmissioni in lingua straniera che durano mezz’ora hanno una forma di mosaico e si trasmettono in alcune repliche.

Il programma della Radio di Serbia può essere seguito anche sul sito www.glassrbije.org che esiste già da dieci anni. Nel novembre del 2007 è stato allestito il nuovo sito che è ben ordinato e chiaro e contiene molte informazioni e aggiornamenti. Gli esperti e i visitatori hanno espresso giudizi molto favorevoli sul nostro nuovo sito che contiene informazioni più svariate, dalla politica e cultura alla tradizione, costumi e avvenimenti sportivi. Ogni giorno ai nostri ascoltatori e visitatori del sito, arrivano via internet molte informazioni dalla Serbia, dalla regione e dal mondo in dodici lingue, su più di 2.500 pagine. Le notizie e le altre informazioni che appaiono sul nostro sito internet vengono citate dai siti nostrani e da quelli estero. Certi siti stranieri sono collegati in modo diretto a quello della Radio di Serbia.

Le trasmissioni sulle onde corti della Radio di Serbia si annoverano tra le più vecchie. La Radio di Serbia è stata fondata sei anni prima della Radio Voce dell’America. L’8 marzo del 1936 è stata mandata in onda la prima trasmissione destinata all’estero. Il motivo immediato della sua fondazione nel Regno di Jugoslavia era la necessità di opporre resistenza alla propaganda fascista. Nel novembre del 1941, durante l’occupazione nazista di Belgrado nella Seconda guerra mondiale, è stata fondata la radio JUGOSLAVIA LIBERA, che fino al 1945 aveva trasmesso il suo programma dalla città Ufa sugli Urali. Dal 1945 il programma per l’estero veniva trasmesso dalla Radio Belgrado. Su decisione del governo della Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia è stata fondata la RADIO JUGOSLAVIJA, che era in funzione fino al gennaio del 1954, quando la Radio Belgrado aveva iniziato di nuovo a trasmettere il programma destinato all’estero. La decisione sulla fondazione dell’organizzazione lavorativa di informazione Radio Jugoslavija è stata presa il 26 gennaio del 1977. Il 2 febbraio del 1978 la nostra Radio è diventata un’istituzione separata.

Una storia lunga e burrascosa dell’unica radio in Serbia che trasmette il suo programma destinato alla diaspora e all’estero sulle onde corti, negli anni 90, durante il regime di Slobodan Milosevic, è stata offuscata da un periodo difficile. Dal 5 ottobre, quando sono avvenuti i cambiamenti sociali nel nostro Paese, la Radio di Serbia ha cominciato a funzionare in modo normale. Il suo scopo è diventato il raggiungimento dei più alti standard in questo settore.

Negli anni passati, nella permanente mancanza di mezzi finanziari, non era facile raggiungere i traguardi. L’attrezzatura assai vecchia e la mancanza di una vera comprensione dell’importanza dell’esistenza di un programma informativo per l’estero e per la diaspora da parte dell’opinione pubblica hanno rallentato la realizzazione del piano di sviluppo della Radio di Serbia. Con molti sforzi, nel 2007 sono state riparate le antenne e l’attrezzatura di trasmissione sulle onde corte a Bijeljina. È stata avviata la trasmissione del programma via satellite. Grazie ai risultati ottenuti, la Radio di Serbia può rilevare di nuovo il suo slogan “Il luogo in cui non si sente la nostra voce è sicuramente la fine del mondo”, il quale per molti anni era un segno di riconoscimento per i suoi ascoltatori in tutti i fusi orari.

Negli anni passati la redazione della Radio di Serbia ha ricevuto migliaia di lettere dalla nostra diaspora e da tutto il mondo. I nostri ascoltatori hanno espresso i loro suggerimenti, constatazioni, questioni e lodi, confermando che proprio attraverso le frequenze della Radio di Serbia hanno potuto ricevuto le informazioni più attendibili sugli avvenimenti nella nostra regione. Le domande poste dalla nostra diaspora riguardavano per lo più la normativa in diversi settori, come ad esempio l’imprenditoria, destinazioni per le vacanze, partecipazione alle attività umanitarie, la tradizione e i costumi. La redazione della Radio di Serbia mantiene buoni rapporti con i suoi ascoltatori, perchè così riceve informazioni attendibili sull’interessamento del nostro pubblico e le idee per il miglioramento del nostro programma. Le lettere dei nostri ascoltatori sono una specie di conferma che la nostra esistenza è indispensabile.

L’indirizzo di contato della Radio Serbia: Hilandarska 2, 11000 Belgrado, Repubblica Serbia Tel: + 381113244455

printfriendly pdf button - Settimo Forum Italradio in Serbia