SIAE supporta la causa dei “documentaristi” nel difficile rapporto con le emittenti televisive

La SIAE pubblica sul proprio sito un invito ai documentaristi italiani, che vivrebbero difficoltà nel vedersi riconosciuto un giusto compenso per la propria attività dalle emittenti tv, per la compilazione di un questionario specifico. "E’ possibile compilare on line sul sito www.documentaristi.it un questionario realizzato da Doc.it (l’associazione dei documentaristi italiani), in collaborazione con la Siae, nell’ambito di un comune tavolo tecnico sul tema dell’equo compenso, per conoscere le criticità dell’utilizzo di questa tipologia di opera. Perchè le reti televisive hanno nei confronti del documentario difficoltà a riconoscere il diritto all’equo compenso? L’equo compenso è dovuto dalle emittenti per le diffusioni televisive delle opere cinematografiche e assimilate (tra le quali i documentari) e dai produttori videografici per la riproduzione di tali opere su supporti home-video. L’obiettivo del questionario è quello di trovare alcune risposte per far emergere le caratteristiche e la frequenza del fenomeno, che, nel panorama dei contenuti audiovisivi soggetti a equo compenso, rappresenta un’anomalia. E’ quindi nata l’esigenza di elaborare un questionario con la collaborazione della Siae. Il lavoro di raccolta produrrà quante più informazioni possibili sulle esperienze degli autori di documentari rispetto a questa controversa questione. Con la collaborazione del maggior numero di autori si vuole fotografare lo stato dei fatti e le criticità individualmente riscontrate per individuare in vista della rinegoziazione degli accordi con i principali network, specie rispetto a talune tipologie di documentario, un percorso che ne faciliti –in sede di applicazione- la corretta gestione. Più saranno le informazioni raccolte, maggiore sarà l’efficacia con cui gli autori di documentari potranno far pesare la loro voce nella prossima contrattazione tra la Siae e le maggiori emittenti. Il lavoro di raccolta delle informazioni ha ormai acquisito carattere di urgenza poiché il nuovo contratto verrà discusso nei prossimi mesi e dovrà essere stipulato quanto prima".
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