Spese di Giustizia, si rischia il collasso?

Secondo le cifre accreditate dal Ministero della Giustizia, il costo di un procedimento civile è di 600 mila euro.

Seicento mila euro per ogni procedimento definito nel 2006. E’ questo il costo medio di ogni causa civile che sia di poco conto oppure coinvolga diritti sensibili o riguardi due imprese. L’impegno e la difficoltà del caso specifico non pesano sulla spesa che lo stato sostiene per ottenere “il risultato”, qualsiasi sia la sua qualità. Il dato di 600 mila euro a processo è stato elaborato in un articolo di Italia Oggi (pubblicato nel numero del 20 marzo 2008) dividendo il costo complessivo sostenuto nel 2006 per il funzionamento burocratico dei tribunali e il numero dei procedimenti definiti nello stesso anno. Va specificato che le spese tengono conto anche dei procedimenti non ancora conclusi. Questo è stato possibile grazie alla predisposizione di alcuni dati della direzione bilancio del Ministero, che ha conteggiato la spesa per stipendi del personale di magistratura, per quelli del personale amministrativo, la spesa per i beni mobili e quelli immobili. Tenendo conto peraltro del solo personale e dei soli beni impiegati nel settore civile. Nel dettaglio, le quattro voci nel 2006 sono arrivate a 2 miliardi 460 milioni 294 mila euro circa. I processi comunque definiti sono stati circa 3 milioni 800 mila. Dividendo le due cifre si arriva a quei 600 e rotti mila euro di costo medio a processo di cui sopra. Ovviamente, non è un dato, per così dire, scientifico, e in assenza di un confronto magari anche europeo non ci dice se la cifra sia o meno giustificata. Ma almeno dà una risposta orientativa a una domanda che spesso risuona tra gli operatori del diritto che si chiedono da tempo quanto costa la giustizia. Secondo i dati messi a fuoco dal Ministero della Giustizia, nel 2006 la spesa per gli stipendi dei magistrati è stata di circa 834 milioni di euro, quella per il personale amministrativo di 818 milioni. Gli investimenti in beni immobili e mobili sono stati pari a oltre 800 milioni di euro complessivi. Ogni distretto, peraltro, ha spese a sé considerato che queste dipendono sia dal numero di unità di personale impiegato sia dal numero dei procedimenti. Milano, ad esempio, spende per processo 1.625 euro, Roma 2.141, Palermo 1.109, Bologna 1.413 e Bari 1.794. A queste cifre devono poi aggiungersi altri 500 milioni di euro di spese di giustizia. Tanto hanno speso gli uffici giudiziari di tutta Italia nel 2007 per mandare avanti i processi. Il documento complessivo concernente le spese dell’anno è contenuto all’interno del sito Internet del Ministero della Giustizia, che ha censito tutti i decreti di apertura di credito distinguendo tra Corte di Appello, Tribunale, Procura Generale e Procura della Repubblica. (M.P. per NL)
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