Storia della radiotelevisione italiana. 1970-1974: prodromi dell’emittenza privata

Nella prima metà degli anni ’70 la modulazione di frequenza italiana non era più solo occupata, come era stato nei decenni precedenti, dalle poche emissioni RAI. In molte località italiane, scorrendo la manopola della sintonia, si ascoltavano curiose trasmissioni locali.

Erano le cosiddette "radio libere", emittenti private che facevano tesoro degli esperimenti estemporanei degli anni precedenti, come quello – risalente addirittura al 1946 – di Radio Ferrara o quello, nella seconda metà degli anni ’60, dei fratelli torinesi Judica-Cordiglia. Nell’estate 1968 c’erano state (o almeno così si suppone) le emissioni di una radio installata sulla piattaforma abbandonata di fronte a Rimini, battezzata Isola delle Rose, mentre nei due anni successivi avevano trasmesso in maniera (molto) discontinua Radio Attiva Massa e la ben più nota Radio Libera Partinico. Del resto, bastava un trasmettitore da pochi watt (generalmente smontato da un residuato bellico), un giradischi, un mixer, un registratore e un microfono per far sentire ad un pubblico più o meno vasto il proprio pensiero. Nel 1971, a Potenza, Bonaventura Postiglione, dalle 22, trasmetteva in modo saltuario e piratesco da un veicolo in continuo movimento, saltellando di frequenza in frequenza sulla FM, in modo da non essere individuato dalle forze dell’ordine. radio%20libere%20anni%20'70 - Storia della radiotelevisione italiana. 1970-1974: prodromi dell'emittenza privataPiù o meno in quel periodo, Franco Romano, Giovanni Chianese ed Enzo Limaro, tre amici di Napoli titolari di un laboratorio di riparazioni per apparecchiature elettroniche iniziavano prove tecniche di trasmissione con piccole trasmittenti da loro stessi costruite. Anche a Nola (Napoli) nasceva, per gioco, Radio Onde San Paolino, su iniziativa di Tony Napolitano. Erano tutti definiti, dalla stampa nazionale e dalla radio e TV di Stato, “pirati dell’etere”. Negli anni successivi le iniziative più stabili si organizzarono, ricercando una qualche ufficializzazione, come dimostra il fatto che, nel gennaio 1973, Postiglione, mentre continuava a trasmettere prove tecniche, iscriveva provocatoriamente alla Camera di Commercio di Potenza la ditta individuale "Radio Diffusione" (successivamente ridenominata Radio Potenza Centrale). PPer canto suo, Napolitano, a Nola, veicolava sulla sua emittente, battezzata Radio Nola Uno, programmi autoctoni e, ad Ancona, Sergio Emanuele Anastasio iniziava prove tecniche di trasmissione con la sigla Radio Emmanuel. A centinaia di km di distanza, la sera dell’8 aprile 1973, sulle alture di Varese, partiva Radio Sacro Monte FM 103.4 MHz, con un trasmettitore Lanzoni da radioamatore modificato della potenza di 20 watt ed un sistema radiante costituito da un dipolo che la faceva sentire distintamente sino a Parma. Il 3 luglio dello stesso anno, con nemmeno un watt di potenza, iniziava invece i programmi Radio Fiemme 104 di Tesero, nel Trentino Alto Adige con una diffusione circoscritta al paese ed un palinsesto di un paio d’ore alla domenica pomeriggio. Elio Diogene a Crotone, poco dopo, creava Radio Crotone International, mentre, a Torino, Luigi Brandais e Giuditta Dembech trasmettevano con un apparecchio portatile i primi programmi di Radio Torino Alternativa (come Postiglione spostandosi in continuazione per sfuggire agli agenti della Escopost, che a bordo di un furgone cercavano di triangolare il punto di emissione). Radio%20Parma - Storia della radiotelevisione italiana. 1970-1974: prodromi dell'emittenza privataNello stesso momento, in provincia di Milano 3 amici CB (Felix, Formula 1 e Alfa 33), ideavano Radio Cologno 104, che per 3 mesi avrebbe trasmesso dalle 17 alle 20 test con un trasmettitore autocostruito da 2 watt in grado di garantire una copertura di 35 km di raggio. Ad Orbassano (Torino) Gino andava in onda con prove sperimentali col logo Radio Orbassano (che, nel 1974 sarebbe diventata Radio Sky 8 FM 102.200 MHz). Qualche mese più tardi, nell’aprile 1974, esattamente dall’altra parte dell’Italia, partiva l’avventura di Radio So, in quel di Solarino (Siracusa), su impulso di Carmelo Barbagallo, Salvatore Gibilisco e Gianni Tito. Di nuovo al nord, nell’agosto 1974, presso il Tribunale di Voghera veniva annotata come “giornale audiovisivo” Radio Voghera, che di lì a poco avrebbe iniziato a trasmettere saltuariamente prove tecniche di trasmissione grazie a Gino Orsi ed Eugenio Grandi (che aveva lavorato alla Tv Svizzera).Il motiplicarsi delle iniziative stimolava anche strutture di supporto, come dimostra la nascita della prima organizzazione sindacale dell’emittenza privata, fondata dall’avvocato Eugenio Porta di Genova il 14 ottobre 1974 sotto la sigla ANTI – Associazione Nazionale Teleradio Indipendenti, con l’obiettivo di tutelare i diritti delle ventiquattro emittenti televisive che già si erano costituite e di quelle radiofoniche in via di consolidamente. Alle 15.30 del 7 novembre 1974, iniziavano le prove di emissione di Radio Valle Camonica FM 101.500 fa Ossimo Superiore (Bs): il primo brano trasmesso da un emozionatissimo Mauro Fiora, fondatore dell’emittente assieme al fratello Stefano, fu “Viva l’Inghilterra” di Nino Ferrer. Alle 11 del mattino del 23 novembre 1974, un gruppo di amici di Bologna guidati dal regista Roberto Faenza creavano invece Radio Bologna per l’Accesso Pubblico, collocando le apparecchiature in una roulotte sulla collina dell’Osservanza sovrastante la città, irradiando a ciclo continuo su 100,8 MHz il contenuto di un nastro registrato. La stazione si proponeva di dare voce agli esclusi, con servizi registrati su cassetta che arrivavano, grazie ad una rete di contatti estesa, da fabbriche, scuole, luoghi di lavoro dove si stava portando avanti una lotta. Sul finire del primo quinquennio dei ’70, il dado era ormai tratto e le iniziative si moltiplicavano come funghi: a fine 1974 erano in onda stabilmente Radio Parma (alle 11 del 1 gennaio 1975 con i programmi regolari) con una programmazione su modello RAI (notiziari locali, linea editoriale con orientamento a centro-sinistra); Radio Gerace (oggi Promoradio Network), in Calabria; Radio Press Milano (poi Radio Milano Palmanova); Radio Oreb di Lisiera di Vicenza; Radio Massa 103, Radio X di Napoli, Radio Borgomanero, Radio Monegrappa di Vicenza, Radio Prato, Radio Marche di Ancona, Radio Diffusione Pistoia, Radio Super di Bargnano Corzano (Brescia), Rda Radio Diffusioni dell’Agro di Nocera Inferiore (Salerno) e Radio Salerno City. Dì a tre anni sarebbero state seguite da 2000 emittenti in tutti italia (R.R. per NL)
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