Storia della Radiotelevisione italiana. Emilia Romagna, 1973: Tele Scandiano: dal circuito chiuso a quello aperto

Ogni emittente ha una sua storia da raccontare, lunga o breve che sia. RCT – Radio Tele Scandiano Circuito Chiuso nasce via cavo nel 1973 in viale Mazzini 48 B a Scandiano (Reggio Emilia) su iniziativa di Romano Giuliani, infaticabile organizzatore di manifestazioni ed iniziative fieristiche.

La stazione trasmette a circuito chiuso dal marzo 1973 esclusivamente per i 15 giorni della Fiera di San Giuseppe. Nel 1974 passa alle trasmissioni via etere sul canale 27 Uhf (vicino alla seconda rete della Rai e sulla stessa stessa frequenza di Koper Capodistria, che in vaste zone dell’Emilia Romagna è sintonizzabile dal Monte Nanos) e per questo contende a Tele Toscana Uno di Prato, Tele Bari e Firenze Libera la primogenitura dell’utilizzo di questa banda di emissione. Della novità, caratteristiche tecniche e copertura dell’emittente se ne occupa anche "Il Resto del Carlino – Reggio" di domenica 17 marzo 1974, che scrive: “La fiera in casa. Ce la porterà Romano Giuliani con il suo centro di produzione tv, spezzando l’isolamento in cui l’austerità automobilistica minaccia di stringere Scandiano. Come nelle edizioni degli anni scorsi, anche stavolta Giuliani è stato il protagonista di un grosso sforzo tecnico ed organizzativo per assicurare alla Fiera di S. Giuseppe un organico programma di trasmissioni televisive. Quest’anno, niente cavo (come è noto una legge molto discussa lo ha proibito), ma una vera e propria trasmissione in antenna con uno speciale trasmettitore giapponese piazzato sulla Rocca. Le immagini diffuse da TeleScandiano potranno essere ricevute senza difficoltà da tutti i televisori sul secondo canale, regolando opportunamente la sintonia. Per i tecnici si può aggiungere che il canale utilizzato è il 27 C.C.R. della UHF che utilizza, per l’audio la frequenza di chilocicli 5224,750 e per il video quella di megacicli 519,250. Sarà possibile captare le trasmissioni anche da Reggio, eventualmente dirigendo l’antenna verso Scandiano”. Questo il primo palinsesto della rete: ore 10 collegamento diretto per l’inaugurazione ufficiale della mostra. Nel pomeriggio: "Speciale Tony Ryal" con Franco Dani; trasmissione dallo Studio A (sala biblioteca). Segue una visita di Franco Dani alla mostra. Ore 19 "Flash su Scandiano". Ore 19.20 "Il vino si fa con l’uva (inchiesta). Ore 20.30 "Telegiornale". 20.50: "Il vino si fa con l’uva (inchiesta – 2.a parte). Segue "Film". L’esperienza prosegue negli anni con altre interessanti trasmissioni d’inchiesta come "Parlano i contadini", "Il grana e la grana" e trasmissioni per i ragazzi. Il pioniere crea una squadra esterna e con l’autorizzazione di Prefettura e Questura riesce a coprire altre dirette e sa guadagnarsi un favore più che discreto da parte degli spettatori. Sulla fine degli anni ’70 però si ferma, probabilmente per inedia (le tv locali della prima ora stanno, in quel periodo, lasciando spazio a strutture organizzate in grado di offrire programmi in concorrenza con RAI). Curiosità: nei primi anni ’90 la tv è ancora negli elenchi delle tv trasmittenti della regione con la denominazione Tele Scandiano con sede in via Concia 3. (R.R. per NL)
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