Storia della Radiotelevisione italiana: GAP, pirati interferenti nell’etere del 1970

Tra la fine del 1970 e l’inizio del 1971 i sedicenti neo GAP (Gruppi d’Azione Patriottica, sigla partigiana impropriamente rispolverata) si procurano un certo numero di trasmettitori tv modificati per interferire scientemente sui canali delle reti nazionali RAI, incoraggiando altri raggruppamenti al fine.

In tale prospettiva i GAP tengono stretti accordi di collaborazione con aggregazioni locali in varie città: Trento, Genova, Torino e Milano. I pirati dell’etere intendono interferire sulle frequenze della televisione di Stato e portare anche perturbazioni sul video con vari trasmettitori dalla potenza variabile tra 2 e 150 Watt. Dal 16 aprile 1970 al 18 febbraio 1971, per sette volte nel corso di alcuni mesi, interrompono le trasmissioni del Programma Nazionale Rai. Alle 20.33 del 16 aprile 1970 per la prima volta una voce si inserisce nel telegiornale, proprio mentre Tito Stagno illustra il rientro della sfortunata missione degli astronauti dell’Apollo 13 e l’interferenza viene chiaramente ascoltata in alcun zone di Genova, particolarmente a Marassi, Sampierdarena e Cornigliano. Gli autori dell’operazione si presentano con un testo trasmesso che ha la caratteristica dello slogan: "Questa e’ radio Gap, del gruppo XXII Ottobre. Qui Gap. Il fascismo e’ risorto. Ricordiamo i fatti del luglio 1960 (Tambroni). Prepariamoci a scendere in lotta. Morte ai fascisti e ai padroni”. Il messaggio ha come sottofondo le note di “Bandiera rossa”, mentre la voce clandestina invita ad impedire che il sabato successivo si svolga una manifestazione a Genova del segretario del Movimento sociale italiano, Giorgio Almirante. Alcuni mesi dopo si fanno risentire con un secondo nuovo sabotaggio via etere: il 23 settembre 1970 interferiscono sui canali tv con slogan contro una visita di Nixon in Italia. Nel dicembre dello stesso 1970 si manifestano tre volte: il 22, il 24 e il 30, per annunciare un attentato contro un autocarro della Nato, uno dei Carabinieri e un sequestro. Il 6 ed il 18 febbraio 1971 i “tupamaros” del gruppo XXII Ottobre assumono la paternità di due attentati ad impianti industriali. Il Mistero dei GAP e dei sabotaggi tv viene svelato alla fine di marzo quando nelle indagini sulla morte di un fattorino di Genova ucciso durante una rapina dal fondatore del circolo XXII Ottobre (poi arrestato), la polizia trova nel magazzino di alcuni estremisti due trasmittenti adattati per inserirsi sui canali televisivi. La banda maoista di Radio Gap, comunque torna a farsi sentire con un registratore, montato su un traliccio, poco fuori le mura del carcere di Genova nell’ottobre 1972, dopo la morte di Giangiacomo Feltrinelli. Per oltre un minuto in molte zone di Genova una voce lancia il messaggio di solidarietà: "Questa e’ radio Gap del gruppo XXII Ottobre. Compagni, unitevi perche’ l’ora della liberazione e’ pronta. Vendicheremo Feltrinelli, Viva Feltrinelli, viva il XXII Ottobre". (R.R. per NL)
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