Storia della radiotelevisione italiana. Versilia, anni ’70: prove tecniche di interconnessione interregionale

Con l’avvento delle emittenti private la radio, finalmente, da la possibilità di seguire le radiocronache in tempo reale e per di più non solo localmente, ma anche su vasta scala.

Nel gennaio 1977 “Punto Sport Speciale diretta hockey” è la prima trasmissione radiofonica in Italia che segue in diretta il campionato di hockey su pista di serie A. Parte su iniziativa della redazione sportiva di Radio Mare Versilia (Viareggio) che trasmette a copertura della Toscana nord occidentale ed idea di far rilanciare il programma da altre emittenti che partecipano con collegamenti e servizi; la prima stazione in Italia a creare dal nulla un programma del genere per uno sport “minore” come l’hockey. Per tanti appassionati è la fine di un incubo legato alle partite fuori casa delle proprie compagini, non ci sono ancora né internet né televideo, né, tantomeno, nessuno che riesca a far sapere il risultato delle squadre quando giocano lontano da casa. Le notizie arrivano soltanto la mattina dopo, quando rientrano le squadre; anzi, spesso i tifosi che non hanno potuto sobbarcarsi chilometriche trasferte devono attendere gli articoli pubblicati al lunedì o al martedì sui quotidiani locali per essere informati. La redazione sportiva della radio è formata oltre che dal direttore Carlo Cerovaz Bari, da chi scrive, dai fratelli Francesco e Luca Borraccini, Alessandro Pardini (portiere del CGC hockey Viareggio), Corrado Benzio, Angelo Marchetti, Claudio e Cristina Bicicchi, Angelo Cupisti, Roy Lepore, Walter Strata, Luigi Lucchesi, Pietro Kertes, Franco Moretti, Maurizio Giannecchini, Stefano Pasquinucci, Creso Bacherotti, Mario Albizzi, Beppe Volpi, Eraldo Di Simo, nonché da  un’infinita serie di collaboratori non meno importanti che per motivi di spazio è impossibile citare. Dalle 20,30 alle 00.30 del sabato sera l’emittente propone “Tutto l’hockey minuto per minuto” con una serie di collegamenti coordinati dagli studi centrali di Viareggio riuscendo a coprire buona parte della Toscana con le collegate Radio Sole, Radio Onda, Radio Rosa Livorno, Radio Follonica e Radio Grosseto (insieme anche ad ltre stazioni minori). Arriva anche in altre regioni (specialmente del centro nord) con l’ausilio di altre emittenti che nel massimo campionato hanno una formazione: Radio Azzurra Novara (Piemonte), Radio Antenna 1 Trissino e Radio Breganze (Veneto), Radio City Modena (Emilia Romagna) e Radio Montezuma Lodi (Lombardia).modena radiocity - Storia della radiotelevisione italiana. Versilia, anni '70: prove tecniche di interconnessione interregionale I collegamenti tra le emittenti sono possibili via ponte radio o tramite telefono. I collaboratori delle radio effettuano servizi in diretta dalle piste: Francesco Borraccini, Luca Borraccini e Roy Lepore trasmettono da Viareggio; Claudio Bicicchi e Corrado Benzio da Forte dei Marmi; Giorgio Berni da Novara; Massimo Trivelloni da Trissino; Ivan Paterlini da Modena; altri collaboratori dalle altre piste. La trasmissione è seguitissima ed oggetto pure di curiosi incidenti di percorso: un sabato entra inspiegabilmente in un ripetitore RAI e viene irradiata oltre confine in Jugoslavia; si diversifica da tutte le altre per una semplice motivazione: prima del suo inizio va in onda un comunicato che avverte che tutte le emittenti interessate possono lanciare liberamente il segnale nella FM Italiana (e proprio per questo è impossibile un censimento completo delle radio che ne ripetono la diretta); non viene citato il nome della singola radio trasmittente o i nomi delle radio collegate, ma semplicemente citato il luogo degli studi di trasmissione; insomma, la trasmissione del sabato sera non è marchio di uno: è marchio di tutti, cosicché non solo sono inevitabili i collegamenti a catena, ma, anzi, essi vengono incentivati. La partenza è avventurosa e con mezzi tecnici improvvisati: le prime dirette delle partite interne dal palasport di Viareggio (per il CGC) e dal Prato Verde di Forte dei Marmi (per l’Atletico) sono realizzate con la collaborazione delle società locali e l’aiuto del Viareggio Club CB ed effettuate tramite baracchino; ma se al Palasport di Viareggio le condizioni sono buone, al Prato Verde di Forte dei Marmi (posta in località Caranna ed oggi non più esistente) non altrettanto, perché è una vecchia pista di pattinaggio coperta, priva di chiusure laterali, sicché il radiocronista rischia l’assideramento. Fuori casa le cose sono ancor più complicate, perché si devono usare i telefoni (quelli portatili non sono ancora in uso e arriveranno solo nella prima metà degli anni ‘80) e non sempre questi si trovano vicino alla pista di gioco (solo alcuni anni dopo la neonata Lega Hockey stabilirà che tutte le squadre di serie A devono disporre di una linea telefonica accanto alla pista per facilitare il compito delle radio locali); grazie alla collaborazione delle società, armati di chilometriche prolunghe e chili di gettoni telefonici, i collaboratori della trasmissione riescono a trasmettere ed informare i tanti appassionati. Per facilitare loro il lavoro, Mario Puccinelli crea una “scatola magica”: un contenitore (dove viene appoggiata la cornetta del telefono), cento metri di cavo collegato ad un’altra scatola da dove fuoriesce il cavo per il microfono (dal quale è possibile parlare) e l’uscita per la cuffia (che consente di tenersi in contatto con lo studio), un “cicalino” da usarsi per fare capire che tutto va bene tra il tecnico audio (vicino all’apparecchio telefonico fisso del palasport, del custode, del bar o di un vicino, se c’è) e l’inviato sulla pista. Talvolta succede anche che il telefono non ci sia nelle vicinanze dei 100 metri di cavo e il radiocronista debba guardare un pezzo di partita, allontanarsi per raccontarla al telefono, tornare sulla pista e così via fino alla fine in una specie di differita molto faticosa (il tutto, ovviamente, senza rimborsi spese; anzi, se non c’è la collaborazione delle società, le spese sono più spesso a carico dell’inviato che delle radio). Fortunatamente, dal campionato 1978, il responsabile tecnico dell’emittente, Arturo Vianello, prepara un trasmettitore in Fm che rende molto più semplici questi programmi e consente alla redazione sportiva di ampliare significativamente il numero delle dirette. Valido collaboratore della trasmissione è Claudio Bicicchi (attuale Presidente della Federazione Italiana Hockey e pattinaggio), presidente del Spv Group Viareggio, che viene coinvolto in un episodio di teppismo al Prato Verde di Forte dei Marmi in occasione di un derby fra CGC Viareggio ed Atletico Forte: al termine della partita lui e sua moglie, inviati dell’emittente, vengono aggrediti nelle stradine vicine alla pista e le attrezzature sono seriamente danneggiate; identica sorte tocca anche a molti sportivi viareggini al seguito della squadra. Si appurerà poi che gli aggressori non sono tifosi del Forte dei Marmi ma un gruppo di teppisti provenienti da Massa che vogliono “vendicare” un’aggressione subita a Viareggio, poco tempo prima. Le radiocronache diventano popolarissime e seguitissime in tutta Italia. Francesco Borraccini si può vantare di essere il primo giornalista ad avere fatto la prima radiocronaca in diretta in tutto il territorio nazionale di una partita di hochey su pista e la prima ed unica diretta tv di un incontro dello stesso sport (CGC – Roler Monza) su Reteversilia. Seguitissimi sono anche gli interventi da Oporto in Portogallo (unica emittente italiana accreditata) per i campionati europei di hockey su pista, radiotrasmessi in diretta telefonica da Giacomo Galafate Orlandi. Al termine dei collegamenti, del riepilogo dei risultati, delle classifiche e delle interviste si svolgono giochi a premi con domande sull’hockey. La trasmissione, condotta fin dalla prima edizione da chi scrive, a fine marzo 1979 subisce una crisi tra i collaboratori e la proprietà e deve interrompere i collegamenti per le partite del CGC Viareggio e Atletico Forte. Continuerà però a ranghi ridotti trasmettendo interamente le partite del Novara, del Trissino e del Modena, intervallate dai risultati dalle altre piste. Da Giovinazzo, Nino Magenta (oggi affermato medico a Bologna) trasmette dai microfoni di un baracchino CB collegato via mixer a Giovinazzo Radio Libera, Rino Arduino da Radio City 2000, le altre voci dell’hockey di Radio Giovinazzo Centrale e Radio Azzurra: Nicola Marolla, Giuseppe Altieri, Raffaele Turturro, Ubaldo Coppolecchia e soprattutto la voce di Luciano Minervini che racconta l’aetas aurea dell’AFP, la vittoria dello scudetto e della Coppa delle Coppe. Nel frattempo un’altra realtà, Radio Viareggio, si sostituisce egregiamente e trasmette in diretta “Tuttohockey” con Giulio Arnolieri dalle piste versiliesi, gli appassionati ora hanno a disposizione due canali: quello tradizionale (Speciale diretta hockey) che trasmette tutto l’hockey nazionale e quello locale (Radio Viareggio) per l’intera partita delle versiliesi. Nel giro di un paio di mesi la proprietà decide di retribuire i collaboratori, la programmazione riprende più professionale e spedita e va avanti fino al termine del campionato. L’anno dopo 1980, però, il testimone passa all’altra emittente di Viareggio, Radio Babilonia. radio%20babilonia%20viareggio - Storia della radiotelevisione italiana. Versilia, anni '70: prove tecniche di interconnessione interregionalePrimo scoop dell’emittente sono le corrispondenze esclusive in diretta telefonica del giocatore del Forte dei Marmi e della Nazionale Italiana Alessandro Barsi dai mondiali. Trasmette il seguitissimo “Babilhockey”, programma con commenti ed interviste sui campionati che raccoglie nelle sue fila molti dei vecchi cronisti di Radio Mare (Francesco Borraccini, Luca Borraccini, Roy Lepore, Angelo Cupisti) e ripropone con Loris Marchi, Alberto Verona e Giulio Arnolieri (proveniente da Radio Viareggio) la trasmissione hockeystica del sabato sera (per oltre un ventennio). Durante i campionati europei giovanili 1984 di hockey su pista, disputati a Viareggio, organizza un pool per irradiare le dirette delle partite della nazionale azzurra in tutta Italia, da Vercelli e Giovinazzo, tramite un collegamento con le altre emittenti locali, di cui è regista Giuseppe Bonuccelli. Nel 1985 in occasione delle trasferte del CGC Viareggio per le gare di Coppa Cers trasmette in diretta dal Portogallo il commento di Roy Lepore e di Angelo Cupisti. La strada è ormai aperta: le emittenti ricordate ed i propri collaboratori fanno per l’hockey su pista da cassa di risonanza. Finalmente la RAI si accorge della disciplina sportiva e concentra la sua attenzione sulle partite del massimo campionato e ben presto arrivano anche le nuove tecnologie. Ma il periodo pionieristico è finito. Rimane “il tuffo” nel passato. (Ruggero Righini per NL)
printfriendly pdf button - Storia della radiotelevisione italiana. Versilia, anni '70: prove tecniche di interconnessione interregionale