Svizzera: via libera a pubblicità birra e vino in televisione

In Svizzera la pubblicità per birra e vino alla televisione sarà possibile in futuro anche sui canali della SSR SRG. Dopo il Consiglio Federale, anche il Nazionale si è espresso a favore della pubblicità di alcolici in TV.

La decisione è stata presa con 92 voti favorevoli e 71 contrari, nel quadro dei lavori sul programma di sostegno al cinema dell’Unione europea (MEDIA). Il Consiglio degli Stati invece si è opposto per ben tre volte a tale proposta in nome della salute pubblica e della protezione dei giovani. La camera del popolo ha accolto la revisione della legge con 103 voti contro 69. Nulla è valsa al riguardo una proposta di rigetto avanzata da Ruedi Aeschbacher (PEV/ZH): una Conferenza di conciliazione dovrà trovare una via d’intesa tra le due Camere. Il Consiglio degli Stati ha dunque rinunciato al divieto in precedenza sostenuto, approvando la liberalizzazione proposta dal Consiglio nazionale e, di stretta misura, dalla Conferenza di conciliazione. Secondo il consigliere nazionale Jean-René Germanier (PLR/VS) la posizione del Consiglio degli Stati metterebbe in pericolo l’accordo MEDIA. Per partecipare al programma UE, la Svizzera infatti dovrà infatti applicare il principio del Paese d’origine in materia di pubblicità. Questa soluzione consentirebbe alle catene televisive straniere, in particolare tedesche, di diffondere pubblicità per birra e vino nel corso dei programmi destinati al pubblico svizzero. Le norme attualmente in vigore non permettono le pubblicità per birra e vino sugli schermi della Società svizzera di radiotelevisione (SSR), delle televisioni che diffondono su scala nazionale o linguistica, nonché nei programmi stranieri come M6 e Sat.1, che diffondono in Svizzera finestre pubblicitarie speciali. Le emittenti locali sono invece autorizzate da due anni a diffondere questo genere di pubblicità. La normativa vigente è però in contrasto con la disciplina europea che sottopone le finestre pubblicitarie diffuse dalle catene straniere unicamente alla legislazione del loro paese d’origine. Ciò permette ad esempio a TV tedesche di reclamizzare bevande alcoliche anche fuori dalle frontiere nazionali. Dato che l’Unione europea (UE) fa dipendere da questa regola la partecipazione della Svizzera al programma europeo di promozione cinematografica MEDIA, Berna si è vista costretta a rivedere la sua legge federale sulla radiotelevisione. Il Consiglio federale ha così deciso di allentare il divieto di pubblicità, anche per la SSR, senza tuttavia rinunciare ad una normativa propria che non sia né spropositata né discriminatoria e che risponda a criteri d’interesse pubblico. Il divieto di pubblicità politica e religiosa, per bevande ad alto contenuto alcolico e per quelle miste (i cosiddetti "alcopop") verrà così mantenuto. Nel contempo, la liberalizzazione così decisa permetterà alla Confederazione di beneficiare fino al 2013 del programma MEDIA, già recepito dalle Camere federali. Con esso si tenderà a promuovere lo sviluppo, la diffusione internazionale e la commercializzazione delle produzioni cinematografiche europee. Grazie a questo accordo, i cineasti svizzeri potranno beneficiare delle stesse misure di promozione assicurate ai loro colleghi dell’UE. (Paolo Masneri per NL)
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