Radio. Antonio Sica a NL: «Mi sono innamorato di un’idea di radio diversa». Dai limiti del flusso alle opportunità dei nuovi formati

Lasciare il gruppo RTL 102.5 per cercare uno spazio comunicativo più ampio: lo speaker Antonio Sica racconta a Newslinet le ragioni della sua scelta. La difficoltà di investire su nuovi talenti, i contenuti che meritano di essere riascoltati, la distanza tra radio e podcast e la sostenibilità del lavoro fuori dai grandi gruppi, fino all’IA, […]
Radio. Catch up: in Italia recupero dei programmi è un mezzo fallimento. Funzionano pochi format, che avrebbero successo anche senza la radio

Negli USA quasi la metà dei consumatori di podcast considera importante poter riascoltare programmi radiofonici. Ma è un dato di interesse dichiarato, non di consumo. In Italia, invece, il successo del recupero delle trasmissioni si concentra su pochi modelli (che probabilmente funzionerebbero anche senza la radio che li ha originati in lineare), mentre i podcast […]
Radio. USA: tra 13-34enni smartphone supera ricevitore AM/FM come dispositivo audio in auto. Ma la radio resta il contenuto più ascoltato

La radio come contenuto resiste molto bene, mentre lo smartphone cresce come strumento di ascolto: tra gli americani di 13-34 anni, il mobile device ha superato il tradizionale ricevitore via etere (AM/FM) per quota del tempo quotidiano dedicato all’audio in auto. Secondo i nuovi dati di Share of Ear® di Edison Research at SSRS, il […]
Audio. I podcast non stanno morendo, ma ne sopravvivono pochi. Utilità, sostenibilità ed ecosistema sono diventati criteri discriminanti

La corsa all’oro per i podcast sembra effettivamente terminata, anche se i dati più recenti non descrivono una crisi del podcasting. Mentre moltissimi progetti vengono abbandonati, aumentano infatti consumo e investimenti pubblicitari. Semmai, la selezione si sposta dalla possibilità di produrre alla capacità di giustificare la produzione. Con una variabile spesso trascurata: un podcast può […]
Media. MFW (Mad Fucking Witches) come un collettivo australiano è riusciuto a “spegnere” radio e podcast colpendo i loro inserzionisti

In Australia il collettivo MFW (Mad Fucking Witches) non contesta soltanto i contenuti radiotelevisivi o podcast accusati di misoginia o razzismo: identifica gli inserzionisti, mobilita migliaia di utenti e rende economicamente rischioso finanziare i relativi conduttori o i podcaster. I casi Alan Jones, Marty Sheargold e Kyle Sandilands mostrano come la brand safety possa incidere […]
Radio. M&A radiofonico cambia pelle anche negli USA: reti broadcast non bastano. Si scala mercato posizionando brand e formati ecosistemici

La centralità nelle operazioni di M&A (Mergers and Acquisitions, cioè fusioni e acquisizioni) radiofoniche statunitensi del primo semestre 2026 del gruppo Urban One, non segnala il ritorno di una corsa alle grandi concentrazioni del passato, ma è sintomatica dell’affermazione di un modello più selettivo: si acquistano emittenti e mercati capaci di completare portafogli editoriali già […]
Podcast. Corsa all’oro già finita, Podchaser: nel 2026 meno lanci (-14% anno/anno e -80% vs 2020) ma più selezione. Ed è una buona notizia

Nel primo semestre 2026 sono stati lanciati 153.767 nuovi podcast nel mondo: si tratta del dato gennaio-giugno più basso degli ultimi otto anni. Secondo Podchaser (database e motore di ricerca dedicato al mondo dei podcast) il calo è pari a circa il 14% anno su anno e a circa l’80% rispetto al picco del 2020. Il […]
Audio. Podcast, rapporto MP 26.4: podcasting italiano non è dominato da OTT, ma da web aperto. Spotify guida, Chrome sorprende, estero pesa

Il rapporto 26.4 della società di intelligence mediatica Media Progress, in esito ad una rilevazione sviluppata in collaborazione con la compagnia di produzione audio Kvox, su un campione di 4.000 utilizzatori di podcast maggiorenni e integrata con dati di fruizione effettiva provenienti da podcast in lingua italiana, distribuiti attraverso la piattaforma di hosting e distribuzione […]
La sindrome del bunker e l’illusione delle frequenze: il vero rischio per la radio non è il digitale, ma la nostalgia (del proprio passato)

C’è qualcosa di profondamente contraddittorio nel dibattito che attraversa il comparto radiofonico italiano: da una parte si moltiplicano le dichiarazioni sulla centralità della radio, sulla sua resilienza e sulla sua capacità di adattamento. Dall’altra, però, una parte significativa dell’industria continua a ragionare come se il valore del medium fosse ancora legato al possesso di una […]
Radio. UK, indagine RAJAR/MIDAS Spring 2026: audio raggiunge 96% popolazione. Radio lineare resta dominante, anche nell’era ultraconnected

Nel Regno Unito l’ascolto audio non visuale resta fortissimo: 56 milioni di adulti, pari al 96% della popolazione 15+, consumano contenuti audio ogni settimana. La wave Spring 2026 di RAJAR/MIDAS fotografa un ecosistema sempre più multipiattaforma, dove crescono servizi on demand, podcast e connected audio. Tuttavia, la radio lineare mantiene una centralità industriale sorprendente: raggiunge […]
