Telecrociata

Auditel/ Un milione di telespettatori lascia


da Affari Italiani

Lo sciopero dei telespettatori lanciato da Claudio Lippi contro la tv spazzatura ha sortito i suoi effetti. Lo staff del presentatore fa sapere che un milione e mezzo di italiani ha abbandonato per cinque minuti i contenitori televisivi domenicali. E ora Lippi rilancia: mettiamoci tutti insieme per cambiare questa tv.

Così si parla apertamente di “successo” per la campagna di Claudio Lippi “Spegnete la tv delle volgarità”, che chiedeva ai telespettatori italiani di spegnere i propri televisori per in minuto nella fascia fra le 17.30 e le 17.35 nel pomeriggio di domenica 12 novembre.
Nei cinque minuti della fascia oraria stabilita per la protesta (tra le 17.30 e le 17.35) tanti televisori sono stati spenti: il 30 per cento di quelli sintonizzati su “Buona domenica” e il 20 per cento di quelli di chi guardava “Domenica in”.

Significativo anche il numero di persone che proprio in quei cinque minuti ha deciso di abbandonare la visione delle due principali trasmissioni domenicali per passare ad altri programmi. Dato significativo anche molto al di là del calo fisiologico provocato dalla pubblicità: entrambe le trasmissioni hanno deciso infatti di sistemare i propri spazi pubblicitari proprio all’interno di quei cinque minuti.

“Domenica in” è scesa da 3.775.569 a 3.020.108 spettatori (con una perdita di due punti di share), mentre “Buona domenica” è calata da 2.796.670 a 2.005.832 (addirittura sei punti di share in meno). Il momento di minimo ascolto è avvenuto per entrambe le trasmissioni allo stesso minuto, le 17,33: 2.960.010 per la trasmissione di Raiuno, 1.991.748 per quella di Canale 5.

Da notare anche come la ex trasmissione di Lippi, “Buona domenica”, nelle sue ultime due puntate non abbia potuto evitare di fare riferimento proprio alla campagna del presentatore. Quindi la scorsa settimana, nel mezzo della consueta rissa, proprio alle 17.30 era stato tolto l’audio per due minuti. E ieri una grossa fetta della trasmissione è stata dedicata proprio a una discussione sulla “tv spazzatura”.

Nel frattempo sono numerosi i telespettatori che danno la propria adesione al sito internet www.claudiolippiunminuto.com: alle 16 di oggi le persone che hanno risposto alla domanda “Ti piace la tv delle volgarità?” ha raggiunto quota 16mila.

“Ieri si è ufficialmente spenta la tv delle volgarità – è il commento di Lippi – Un milione e mezzo di telespettatori hanno infatti aderito al mio appello di spegnere la tv per almeno un minuto, decretando di non poterne più di questo tipo di televisione. Grazie. Ora più che mai sento addosso il peso della fiducia accordatami e della responsabilità che ne deriva. Adesso occorre tradurre la voce dei tanti telespettatori in un progetto concreto che si affianchi agli strumenti esistenti con lo scopo di impegnare tutti gli operatori del settore a proporre e produrre una televisione migliore per qualità e sostanza a beneficio delle fasce protette a tutela delle famiglie e dei minori. A questo scopo propongo la costituzione di un tavolo, dove chiamo a raccolta coloro che davvero (ed al di là delle dichiarazioni) sono disponibili a dare il loro significativo contributo. E cioè: le reti televisive, gli autori, gli artisti, i produttori televisivi nonché gli esponenti delle associazioni, il mondo scientifico e politico. Il progetto. che resta completamente aperto al contributo di tutti. dovrà contenere severe e responsabili linee guida per l’espletamento dell’attività autorale, artistica e produttiva. Una segreteria organizzativa è già all’opera per ricevere adesioni e prendere contatto con gli esponenti delle categoria coinvolte. Si può scrivere all’indirizzo e-mail c.cobildi@prcommunications.it”.

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