Terminazioni asimmetriche: accordo tra Viviane Reding e Agcom

L’UE ha detto sì, ma soltanto fino al 2010

Lo scontro durato un anno tra Corrado Calabrò (foto), presidente dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), e il Commissario Europeo Viviane Reding, sulle tariffe di terminazione asimmetriche riconosciute ai concorrenti di Telecom, è giunto al termine.
In un recente incontro, nel quale erano presenti anche altri membri del Consiglio dell’AGCOM, Giancarlo Innocenzi Botti e Michele Lauria, il Commissario Europeo ha accettato l’applicazione di tariffe asimmetriche, ma ha anche affermato che tali metodologie devono seguire un percorso uniforme all’interno dell’UE, devono essere riviste periodicamente ed infine eliminate. "Sono favorevole all’approccio equilibrato e pro-concorrenziale che l’Agcom ci ha presentato oggi, che dovrebbe assicurare una progressiva riduzione delle tariffe di terminazione" – ha detto la Reding, aggiungendo – “Tariffe di terminazione mobile asimmetriche possono essere temporaneamente un effettivo strumento pro-competitivo e per incoraggiare gli investimenti dei nuovi entranti, specialmente quando vi siano oggettive differenze di costo”. Ed è proprio sulla base di tali “oggettive differenze di costo” sarà convocato per la fine del mese un consiglio dell’Authority per decidere sulle richieste di deroga dalle tariffe previste, pervenute dagli operatori concorrenti di Telecom, che sopportano costi più elevati per le loro reti. Inoltre, deroghe a parte, il Presidente di AGCOM ha affidato alla Europe Economics il compito di stabilire un nuovo modello analitico dei costi, da utilizzare per il calcolo delle nuove tariffe: “Tariffe asimmetriche come misura temporanea possono rappresentare un valido incentivo per la creazione di infrastrutture di rete fissa a banda larga” – ha affermato Calabrò – “Il nuovo modello analitico di costo, sviluppato per la prima volta in Europa da Agcom, è già stato presentato allo European Regulators Group e sarà notificato alla Commissione al piu’ tardi prima della fine di Novembre. Sulla base dei futuri risultati del modello, ho rassicurato la Commissaria Reding che stiamo tenendo in massimo conto i commenti della Commissione, specialmente per quanto riguarda l’orizzonte temporale dell’asimmetria entro il 2010”.
Un coro di adesioni e di soddisfazione è pervenuto da diversi operatori sull’esito dell’incontro di Bruxelles. Corrado Sciolla, a.d. di BT Italia, afferma: “Ritengo condivisibile la decisione comunicata dal Presidente Corrado Calabrò e dal Commissario Europeo Viviane Reding di eliminare le asimmetrie tra operatori entro il 2010. A questo punto, diventa però fondamentale permettere agli operatori alternativi la copertura degli elevati investimenti sostenuti sino ad oggi così come quelli che vorranno effettuare in futuro, riconoscendo agli stessi tariffe di terminazione asimmetrica orientate al costo come quelle concesse a suo tempo e riconosciute ancora oggi agli operatori mobili. Tutto ciò in un’ottica di maggiore incentivo alla liberalizzazione del mercato italiano”. Anche Luigi Subitosi, a.d. di Wind, è d’accordo: “Considerando la dominanza di Telecom Italia nella telefonia fissa e di TIM e Vodafone in quella mobile, questa posizione garantisce le condizioni per ulteriori investimenti e clima competitivo”. Soddisfazione da Tiscali: “Il riconoscimento di valori di terminazione su rete fissa asimmetrici avrà l’effetto di incoraggiare gli investimenti e di remunerarli, garantendo quindi condizioni di mercato sostenibili". Anche Stefano Parisi, di Fastweb, dichiara: “Condividiamo la posizione del commissario Reding a sostegno degli investimenti compiuti dagli operatori nuovi entranti in Italia”. L’Authority, intanto, si prepara ad intervenire anche sulle tariffe della terminazione mobile, con l’obiettivo di far entrare in vigore i prezzi entro il luglio del 2008. (G.M. per NL)
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