Tlc, Abruzzo: oggi si discute a Roma alla DGPGSR del MSE-Com della delocalizzazione delle antenne di San Silvestro in postazione offshore

Oggi a Roma, presso la sede del Ministero per lo Sviluppo Economico, si terrà un vertice con l’Agcom per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro sulla piattaforma off-shore e soprattutto per chiedere l’esclusione dello stesso sito di San Silvestro dal Piano Nazionale delle Frequenze.

Lo ha anunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, aggiungendo che "L’incontro vedrà la presenza tra gli altri del Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, dell’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco e dell’Università de L’Aquila, un vertice dunque tecnico-politico in cui Pescara e l’Abruzzo faranno sentire la propria voce per garantire la tutela dei cittadini e del territorio, forti, tra l’altro, delle risultanze del primo vertice tecnico svoltosi a inizio giugno, quando è emerso che addirittura il nostro progetto di spostamento in mare degli impianti potrebbe diventare un progetto-pilota sperimentale, applicabile anche su altri siti”. “Il vertice – ha ricordato il primo cittadino di Pescara – era stato deciso al termine dell’incontro istituzionale dello scorso 26 maggio, scindendo la parte più strettamente tecnico-scientifica, che doveva riunire attorno a un tavolo esclusivamente gli esperti della materia per verificare la reale fattibilità del progetto proposto, da quella politica che dovrà invece portare avanti il confronto con l’Agcom per l’esclusione di San Silvestro dal Piano Nazionale delle Frequenze, dando il via all’exit strategy per lo spostamento degli impianti radiotelevisivi dal colle. Già in quella sede abbiamo ribadito che la nostra amministrazione comunale, crede fortemente nel progetto di delocalizzazione su piattaforma a mare degli impianti radiotelevisivi, progetto nato dallo studio condotto dal mondo accademico, dunque con fondamenta scientifiche, con un vero studio di fattibilità elaborato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila che non tiene semplicemente conto della realizzazione del traliccio, ma ha condotto anche uno studio sul posizionamento delle frequenze, sulle possibili interferenze radioelettriche, tenendo conto anche degli impianti situati sull’altra sponda dell’Adriatico, e su tutti i dettagli dell’intervento. Il 13 settembre 2010 la Regione Abruzzo ha adottato con una delibera formale quel progetto di delocalizzazione su ‘sito idoneo’, specificando che ‘detto sito individuato ai sensi dell’articolo 28 comma 7 del Decreto legislativo 177/2005 (quello che demanda alle Regioni la competenza nell’individuazione dei siti) permette di garantire la qualità del servizio di ripetizione del segnale nelle aree geografiche tuttora servite e nel contempo la risoluzione dei possibili rischi per la salute della popolazione residente, derivanti dalla continua esposizione alle onde elettromagnetiche’. Quel progetto è già stato presentato a Roma all’ingegner Francesco Troisi, del Dipartimento per le Telecomunicazioni, in un incontro che si è svolto il 17 settembre 2010 e la Regione Abruzzo il 29 novembre ha inviato al Ministero dello Sviluppo Economico una lettera in cui ha richiesto formalmente allo stesso Dicastero ‘di avviare le procedure per inserire nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze il sito individuato dalla Regione Abruzzo di cui allo studio di fattibilità per la delocalizzazione dei siti di broadcasting congestionati’san20silvestro 1 - Tlc, Abruzzo: oggi si discute a Roma alla DGPGSR del MSE-Com della delocalizzazione delle antenne di San Silvestro in postazione offshore. Nel corso di quel vertice è stata fissata innanzitutto la riunione esclusivamente tecnica, alla quale lo scorso giugno ha preso parte il professor Graziosi, esperto in materia di telecomunicazioni, con un collega esperto nel settore infrastrutturale e compatibilità off-shore e un terzo tecnico addetto all’impiantistica per poter riferire circa le forniture di energia elettrica per il fabbisogno di broadcasting. Con lo staff dell’Università c’erano, tra gli altri, i tecnici della Fondazione Bordoni, consulente specifico del Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Ambiente, l’ingegner Frullone, presente anche all’incontro romano, due ingegneri giunti da Bologna e l’ingegner Troisi del Dipartimento per le Telecomunicazioni. La discussione è stata giudicata dal professor Graziosi assolutamente ‘fruttuosa’ e interessante, perché sono stati approfonditi i temi tecnici del progetto ed è stato predisposto un programma di lavoro per comprendere quali elementi ancora servano per andare avanti sul programma off-shore, ossia quali parametri bisogna avere a disposizione per poter effettuare lo Studio di fattibilità specifico. In particolare il Ministero fornirà all’ateneo i dati il più possibile dettagliati su tutti gli impianti oggi esistenti a San Silvestro per poterli poi proiettare in un’ipotesi di delocalizzazione sulla piattaforma al largo. Ovviamente l’ipotesi presa in considerazione non è quella di prendere ogni antenna oggi esistente e portarla off-shore, ma piuttosto di razionalizzare al massimo gli impianti esistenti, renderli più efficienti, ridurre i consumi, le spese di manutenzione e migliorarne la funzionalità, obiettivi che dovrebbero essere supportati anche dall’interesse degli operatori proprietari degli impianti perché per loro significherebbe riduzione dei costi. In altre parole dovremo ottimizzare l’utilizzo della piattaforma – ha proseguito il sindaco Albore Mascia – e l’ingombro delle antenne per le diverse frequenze sia radio che televisive. Nel corso del vertice si è ribadito che su uno stesso traliccio non si potranno installare canali adiacenti spettralmente per le evidenti interferenze, ma già è stata avanzata l’ipotesi di realizzare non due tralicci, ma uno a forma di ‘Y’. A conclusione dell’incontro la Fondazione Bordoni ha ufficializzato che verrà redatto un verbale che sarà trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico, all’attenzione del Capo segreteria Selli, per un parere ufficiale su tale ipotesi che consentirà la prosecuzione della collaborazione avviata. E in quella sede è emerso che l’esperimento di Pescara potrebbe divenire esperienza-pilota fornendo una valida alternativa per la delocalizzazione degli impianti in situazioni simili a quella di San Silvestro. Domani, giovedì 21 luglio (oggi, ndr) – ha aggiunto il sindaco Albore Mascia -, presso gli Uffici della Segreteria del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, si svolgerà la riunione tra i rappresentanti del Dicastero, della Regione Abruzzo, del Comune e dell’Agcom per esaminare la questione della delocalizzazione delle antenne. Al vertice prenderanno parte, tra gli altri, gli esponenti dell’Authority, rappresentata dal Direttore generale Roberto Viola o dall’ingegner Vincenzo Lo Bianco, il Presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, l’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco, il Direttore del Settore Affari della Presidenza, Politiche legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia della Regione l’Architetto Antonio Sorgi e il Professore Associato del Dipartimento di Ingegneria elettrica e dell’Informazione dell’Università degli Studi de L’Aquila, il professor Fabio Graziosi. Nel corso del vertice ribadiremo la volontà congiunta di delocalizzare le antenne e la richiesta di esclusione di San Silvestro dal Piano Nazionale delle Frequenze”. (fonte Pagine Abruzzo.it)
 
 
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